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18 aprile 2012

La Ducati diventa tedesca. Trovato l'accordo con Audi

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La Ducati è stata fondata nel 1926 e ha sede a Borgo Panigale (Getty)

Tramonta il mito italiano della casa di Borgo Panigale: il marchio dei quattro anelli ha raggiunto un accordo per l'acquisizione della società. Bonomi: "Le nostre aziende possono diventare brand globali di altissima qualità"

Audi è il nuovo proprietario della Ducati: International Motorcycles, controllata dal gruppo Investindustrial ("Investindustrial"), ha raggiunto un accordo per la vendita alla società del gruppo Volkswagen. L'acquisizione è soggetta all'approvazione da parte dell'Antitrust. Ferdinand Piesch, capo supremo del gruppo Volkswagen, aveva un nonno che ha inventato la Porsche e il Maggiolino, ma il suo sogno di ragazzo è sempre stato a due ruote. Una moto rossa, che fa un rumore unico al mondo grazie alla distribuzione desmodromica, un sistema che un gruppo di geni un po' pazzi, appena usciti dalla guerra, decisero di applicare alle moto facendo nascere a Borgo Panigale, quartiere operaio di Bologna, la leggenda della Ducati. Il giorno dopo il suo 75esimo compleanno se l'è comprata.

Il gruppo Volkswagen aggiunge così il dodicesimo gioiello alla sua corona, il dodicesimo marchio, il primo a due ruote, il secondo "Made in Bologna", visto che Audi è proprietaria anche della Lamborghini, che da sempre fa base a Sant'Agata Bolognese. Investindustrial, il fondo d'investimento che nel 2006 riportò la Ducati in mani italiane, ha infatti raggiunto l'accordo con il gruppo bavarese che ha acquistato anche le partecipazione dei soci di minoranza Hospitals of Ontario Pension Plan e BS Investimenti. L'operazione si aggira sugli 860 milioni di euro, debiti compresi.

La vendita della Ducati era stata annunciata da Investindustrial, che aveva fissato in un miliardo il prezzo di vendita. La trattativa è andata avanti spedita: l'Audi è sempre stato considerato l'interlocutore principale. Resterà da capire, adesso, come il nuovo proprietario vorrà proseguire nelle politiche industriali della Ducati, a cominciare dalla conferma o meno dell'attuale management. "Sono fiducioso - ha detto l'amministratore delegato della Ducati, Gabriele Del Torchio - che il gruppo Audi permetterà a Ducati di proseguire i programmi di miglioramento del proprio posizionamento sui mercati di tutto il mondo. Quanto annunciato è la positiva conferma del rafforzamento di Ducati realizzato dal 2006 a oggi sotto il controllo del Gruppo Investindustrial".

Nel 2011 Ducati ha venduto 42.200 moto, raggiungendo una quota di mercato globale dell'11%, e ha registrato un fatturato di 480 milioni, realizzando la più alta profittabilità della sua storia. A impreziosire il nuovo marchio entrato a far parte del gruppo Volkswagen anche i successi sportivi, certo un po' appannati dalle ultime prestazioni in MotoGp: oltre a un titolo iridato nella classe regina, la casa di Borgo Panigale domina da anni in Superbike, la disciplina più cara ai motociclisti. Dal 2006 sono arrivati quattro titoli piloti e tre costruttori.

Andrea C. Bonomi, Presidente di Investindustrial ha commentato: La decisione di Audi di acquistare Ducati conferma la bontà della strategia di Investindustrial di investire in Italia, patria di molte aziende di valore che, se opportunamente guidate e sostenute, possono diventare brand globali di altissima qualità".

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