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22 aprile 2012

Superbike, dominio Honda-Ducati. Biaggi in testa al Mondiale

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Grande rimonta di Max Biaggi in Gara-1 sul circuito di Assen: dal 17° posto chiude al 4°. Ottavo nella seconda prova (Foto Getty)

La Ducati monopolizza il podio di Assen in Gara-1: successo del francese Guintoli, poi Giugliano e Checa. Nella seconda prova la spunta Rea, ma il 4° e l'8° posto spingono nuovamente Max e l'Aprilia al comando

Sylvain Guintoli (Ducati Effembert Liberty Racing) e Jonathan Rea (Honda World Superbike) hanno vinto le due gare del round numero 300 del Mondiale Superbike ad Assen (Olanda). Fa festa anche Max Biaggi (Aprilia Racing), che, scattato dalla 17/a posizione in griglia, ha agguantato un quarto e un ottavo posto che gli hanno permesso di tornare al comando del Mondiale a spese di Carlos Checa (Ducati Althea Racing), terzo in gara uno ma rallentato nella successiva da un'errata scelta di gomme (17 posto, fuori dalla zona punti).

La classifica - Dopo tre round la Superbike si mette in viaggio verso Monza (4-6 maggio) con sei piloti (Biaggi, Checa, Sykes, Guintoli, Melandri, Rea) e cinque Marche (Aprilia, Ducati, Kawasaki, BMW e Honda) racchiusi in appena 27 punti. Biaggi ha 92 punti, uno piu' di Checa;  Melandri è a quota 66.

Gara-1 - Guintoli ha acciuffato la prima vittoria mondiale dominando la seconda parte di gara disputata sul bagnato. Sul podio tutto Ducati anche la sorpresa Davide Giugliano e Carlos Checa, beffato all'ultima curva dal debuttante (22 anni), campione Superstock in carica. Marco Melandri aveva concluso in testa la prima parte di gara fermata per la pioggia: mancavano nove giri e, come prescrive il nuovo regolamento, e' stata valida solo la ripartenza, nella quale Melandri è finito nono.

Gara-2 - Dichiarata bagnata ma è partita con asfalto quasi asciutto. Checa ha azzardato due pneumatici da pioggia ma è stato costretto a rientrare dopo due passaggi vanificando ogni chance. Rea invece ha azzeccato la strategia rimontando i fuggitivi Jakub Smrz (Ducati Effembert Liberty Racing), poi scivolato, e lo stesso Guintoli. La tenace prestazione di Marco Melandri, quarto, mantiene la BMW Motorrad in piena corsa per il successo finale.

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