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16 settembre 2013

Minuto di silenzio dello Sport per il pilota morto a Milano

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I soccorsi a Paolo Zantelli, vittima di un incidente di gara all'Idroscalo di Segrate: aveva 48 anni (Fotogramma)

Il Coni lo farà osservare in tutte le manifestazioni sportive in Italia fino a domenica, in memoria del pilota di motonautica Paolo Zantelli, tragicamente scomparso sul circuito dell'Idroscalo durante la gara del Campionato europeo Formula 2

Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha invitato le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva a far osservare un minuto di silenzio in occasione di tutte le manifestazioni sportive che si disputeranno in Italia da oggi a domenica, in memoria del pilota di motonautica, Paolo Zantelli, tragicamente scomparso ieri sul circuito dell'Idroscalo di Milano durante la gara del Campionato europeo Formula 2.

La Federazione: incidente inspiegabile - "Una tragedia inspiegabile, perdo un grande amico". Vincenzo Iaconianni, presidente della Federazione Italiana Motonautica, ha commentato l'incidente costato la vita, domenica, al pilota campione d'Italia Paolo Zantelli, morto in seguito ai traumi riportati in una gara europea di Formula Due all'Idroscalo di Milano. "La velocità - ha aggiunto Iaconianni - era molto bassa, tutte le strutture del motoscafo sono integre: non si riesce a capire cosa possa aver determinato traumi cosi' gravi".

Così lo schianto mortale all'Idroscalo - Il campione italiano di Formula 2 di motonautica Paolo Zantelli, vittima di un incidente di gara all'Idroscalo di Segrate, aveva 48 anni,. L'incidente è avvenuto subito dopo la partenza del Gran Premio "Città di Milano" valido per il campionato europeo di categoria. Il motoscafo di Zantelli ha toccato un'altra imbarcazione e si è impennato in aria, non completando quello che viene definito un looping, ovvero un giro a 360 gradi, ma ribaltandosi. L'imbarcazione è quindi atterrata sull'acqua capovolgendosi e il pilota è rimasto sott'acqua, privo di sensi. La sfortuna ha voluto che dall'imbarcazione si staccasse il cupolino che protegge i piloti. Una volta persi i sensi, probabilmente Zantelli ha anche bevuto acqua.

Soccorsi immediati - I soccorsi sono stati immediati, con i sub presenti sul campo di gara che hanno subito estratto il corpo del campione italiano da sotto lo scafo. Le sue condizioni, però, sono apparse subito drammatiche. I soccorritori del 118 hanno constatato che l'uomo era in arresto cardiaco e aveva subito lo schiacciamento del torace. Dal Niguarda si è alzato in volo un elicottero dell'elisoccorso che ha prelevato il pilota e lo ha trasportato all'ospedale San Raffaele, dove il pilota è morto in serata.

Un campione di Parma
- Zantelli era di Colorno, paese della provincia di Parma. Lascia la moglie Milena Clerici (anche lei pilota di motonautica fino a pochi anni fa) e un figlio maschio. Correva in F2 da 17 anni e vantava nel suo curriculum 2 ori, 2 argenti e un bronzo europei. Era considerato in Italia il massimo esperto della categoria (ha collezionato 11 titoli italiani) ed era in corsa anche per il titolo nel Campionato Mondiale di categoria. Non aveva mai avuto incidenti di rilievo in tutta la sua lunga carriera.

Secondo nel mondiale di categoria - Zantelli era in seconda posizione nel campionato del mondo di motonautica Formula Due e, a inizio mese, si era imposto nel Gran Premio di Gran Bretagna, una delle ultime prove del campionato iridato nelle acque del Water Sport Center di Nottingham. In classifica generale aveva 38 punti ed era alle spalle del campione scandinavo Erik Stark. L'ultima prova del mondiale e' in programma in dicembre in Sud Africa a Sasolburg.

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