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19 marzo 2014

Dalla pista al palco: Toseland non va piano. Lo suona

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James Toseland e il suo pianoforte. Fino al 2011 correva in Superbike

L'INTERVISTA . La seconda vita del britannico, ex pilota e oggi in una band: "A sei anni ho iniziato a suonare, a dieci ad andare in moto. Ora voglio correre forte con la mia musica". Le previsioni per la MotoGP: "Marquez favorito, ma tifo Rossi"

di Alfredo Alberico

Suonare il piano, per uno che fino a tre anni fa correva in moto a oltre 300 all'ora, potrebbe sembrare una contraddizione oltre che una terribile battuta. Ma a James Toseland da Sheffield, Inghilterra, fare musica riesce bene come quando piegava in curva con la Ducati o la Yamaha tra Motomondiale e Superbike, dove ha vinto due titoli (2004 e 2007). Dopo l'addio alle corse nel 2011, a causa di un infortunio al polso rimediato sulla pista di Aragon (Spagna), a prendere il sopravvento è stata un'altra grande passione: la musica. E così oggi il 34enne del South Yorkshire, sposato con la cantautrice Katie Melua, sale sul palco con Renegade, il primo album, e una band che porta il suo nome.

Ci tolga subito una curiosità: lei è meglio come pilota o come musicista?

"Sarebbe fantastico se avessi come musicista lo stesso successo che ho avuto come pilota. Farò ascoltare la mia musica a più gente possibile, in modo che possano giudicare loro stessi tutto quello che so fare".

Allora ci convinca a diventare suoi fan...

"La musica ha avuto da sempre un ruolo molto importante nella mia vita, ancor prima che cominciasse a girare il mondo in moto. Ero molto piccolo quando mia nonna mi ha insegnato a suonare il pianoforte. La mia passione è nata grazie a lei. Ho scritto le canzoni del mio primo album in 8 mesi,  e ne sono molto orgoglioso. E poi suonare dal vivo è fantastico, cerco sempre di mostrare tutta quanta più energia possibile".

Dalle derapate al pianoforte o viceversa. Nasce prima il centauro o l'artista?
"Prima è arrivata la passione per la musica. Avevo sei anni quando ho imparato a suonare il pianoforte, 10 quando mi hanno comprato la prima moto. È stato il nuovo compagno di mia madre a introdurmi in questo mondo: si sono conosciuti quando avevo 9 anni, appena 12 mesi dopo grazie a lui ero già in sella a una due ruote...".

Due mondi molto diversi. Oppure no?
"In entrambi i casi l'impegno che devi mettere ogni giorno è molto alto, ma anche l'adrenalina che provo quando salgo sul palco per un concerto è pari a quella di quando si va in pista".

Dalla MotoGP alla Superbike: chi le suonerà a chi quest'anno?
"Se recupererà una buona condizione fisica, sarà ancora Marc Marquez l'uomo da battere. Discorso simile per Dani Pedrosa: anche lui ha ottime chance di vincere il titolo, ma vanno verificate le sue condizioni dopo l'operazione alla clavicola dello scorso novembre. E poi c'è Valentino Rossi: con le nuove Bridgestone ha sorpreso tutti nei test, spero di vederlo ancora sul gradino più alto del podio! In Superbike, invece, il favorito principale è Marco Melandri con l'Aprilia".

Che musica è quella di James Toseland?
"Nel mio cuore c’è sempre stata la musica rock, non potevo che voler riprodurre questo tipo di sonorità nel mio primo album. I primi a portarmi in questa direzione sono stati i Queen, ma in cima alla mia lista metto anche  Guns & Roses, ACDC, Aerosmith, e tutti gli altri principali gruppi di musica rock".

E' la sua vittoria più bella?
"Scrivere un album era un mio desiderio di sempre, per cui esserci riuscito è stato un sogno. è un vero onore per me vedere che il mio disco piace, e che sono qui a parlare della mia musica. Ora la speranza è di crescere e suonare ovunque. Continuare a viaggiare, ma questa volta per salire su un palco a suonare, non per scendere in pista".

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