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15 giugno 2015

L'incredibile Hulkenberg e super Filippi: l'ora del riscatto

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Luca si prende una bella rivincita con il podio di Toronto in IndyCar. Il tedesco, dopo la vittoria storica da rookie della 24 Ore di Le Mans, torna nel paddock a spalle larghe per capire se un top team, in questo caso rosso, torna ad accorgersi di lui

di Marta Abiye
Il motorsport è tanto bello quanto crudele. Spesso brucia giovani talenti, ma per una volta vi raccontiamo una storia diversa. La storia di un riscatto, anzi due: Luca Filippi e Nico Hulkenberg. Entrambi con alle spalle tantissimi successi nelle serie minori, ma mai in condizione di poter dimostrare davvero il loro valore in F1.

Filippi nel 2008 viene scelto dalla Honda come collaudatore ma vede poi sgretolarsi il sogno con il ritiro dei giapponesi. Niko Hulkenberg vicinissimo alla Ferrari nel 2013, tanto da firmare addirittura un pre contratto, alla fine viene "scaricato" con un SMS per Raikkonen.

Ora la musica può cambiare. Filippi ha la possibilità di continuare a vivere il suo sogno americano, da protagonista. "Bravo Luca, azzera tutto e riparti da qui", gli dice Zanardi che di titoli in america ne ha vinti due. Dopo otto gare a spot disputate tra il 2013 e il 2014, il 2015 è l'anno del riscatto. Una stagione in crescita, grazie alla continuità, culminata con il podio di Toronto, miglior risultato di un italiano in questa era recente, amara di successi per i piloti italiani nel motorsport che conta.

Hulkenberg dopo la vittoria storica, da rookie, della 24h di Le Mans, torna nel paddock a spalle larghe alla Hulk per capire se un top team, in questo caso rosso, torna ad accorgersi di lui, considerando soprattutto la diversa gestione rispetto al 2013. Tutti quelli che credono che la bravura in questo sport non conti più, questo weekend hanno avuto la risposta, 2 a 0 per il talento.

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