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24 settembre 2016

Motocross delle Nazioni, l'Italia parte bene

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Subito spettacolo e tantissimi spettatori nella giornata d'apertura del 70esimo Nazioni che vede la formazione francese spuntarla su Belgio e Olanda. Cairoli migliore azzurro, secondo nella MXGP

Il trentennale della indimenticabile edizione del Nazioni dominata dai mitici Bailey, Johnson e O'Mara ha mantenuto le aspettative ed è partito nel migliore dei modi. Pista tirata a lucido, spalti strapieni costellati da bandiere di ogni dove, piloti motivati a portare a casa la Coppa Chamberlain, e soprattutto un gasatissimo Tony Cairoli che ha fatto vedere quali sono le sue intenzioni.

Se non fosse stato per un'innocua scivolata, il capitano della squadra azzurra avrebbe infatti centrato una bella vittoria che avrebbe tirato su il morale anche ai suoi due compagni di squadra partiti un po' tesi, e che invece si è concretizzata con un pur ottimo secondo posto alle spalle di Romain Febvre. Purtroppo Samuele Bernardini non è riuscito a liberarsi dalla tensione se non solo dopo la prima parte di gara, e non è riuscito a fare meglio di 7°. Mentre Michele Cervellin ha passato tempo a cercare migliori traiettorie chiudendo la frazione della classe Open 8°, così da piazzare la formazione italiana al 5° posto staccata di tre punti dai piloti svizzeri che hanno dovuto scartare il risultato di Valentin Guillod caduto nelle prime battute di gara.

Il miglior risultato è venuto dai francesi, che oltre alla affermazione dell'ufficiale Yamaha hanno potuto contare sul posto d'onore di Gautier Paulin, lasciando da parte la terza piazza conquistata da Benoit Paturel nella MX2. I transalpini l'hanno spuntata di una lunghezza sui belgi, che hanno sfoderato la sorprendente vittoria di Jeremy Van Horebeek il quale ha voluto correre nella 250, e il 3° posto di Kevin Strijbos.

L'Olanda ha invece potuto contare sulla prova superlativa di Jeffrey Herlings in sella alla 450 che si è imposto nella classe Open e sul 5° di Glenn Coldenhoff per assicurarsi la 3ª posizione. Campanello d'allarme invece per gli statunitensi, tutti tre finiti a terra per un motivo e per l'altro tagliando il traguardo 9° Alex Martin, 14° Jason Anderson e 18° Cooper Webb così da chiudere la prima giornata con un mesto 15° posto.

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