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25 settembre 2016

Cross delle Nazioni, Francia show. Italia quinta

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Motocross delle Nazioni, il podio

Motocross delle Nazioni, il podio: a fare festa è la Francia

Il Motocross delle Nazioni a Maggiora va alla Francia, che precede Olanda e Stati Uniti. Agli Azzurri non bastano i due secondi posti di Cairoli (che vince la sua classe)

Più emozioni di così il Motocross delle Nazioni nostrano non ne poteva dare, se non vedere l'Italia sul podio. Un compito difficile che non è andato a buon fine, ma i nostri tre moschettieri sono usciti a testa alta ad iniziare da Antonio Cairoli che ha letteralmente scaldato gli spalti diventando il paladino degli oltre 80.000 spettatori.

Quello che si è visto è stato il Tony delle grandi occasioni, come gli infortuni e la serie di circostanze sfortunate non gli avevano permesso di essere e che pareva dovessero mettergli i bastoni tra le ruote anche a Maggiora. La caduta in qualifica del sabato lo ha fatto risvegliare domenica mattina come uno straccio, così dolorante ed indolenzito da preoccupare l'intera formazione italiana. Ma gli è bastato rispolverare la sua classe di otto volte campione del mondo per battersi a denti stretti come un leone, e superare ogni aspettativa andando a vincere la sua classe con due secondi posti che gli hanno permesso di prevalere su Romain Febvre e Kevin Strijbos.

Samuele Bernardini ha mandato in porto due discrete prestazioni chiudendo 5° della MX2, mentre Michele Cervellin ha pagato lo scotto di correre in sella alla 450 concludendo comunque 6° assoluto della classe Open. In totale un 5° posto di tutto rispetto considerando il livello delle squadre in lizza per il podio, che hanno tenuto in forse il risultato complessivo sino a pochi giri dall'ultima manche.

Un colpo si scena dietro l'altro, che si sono susseguiti dopo una prima manche che ha visto la formazione belga portarsi al comando grazie al 3° posto di Strijbos e al 5° di Jeremy van Horebeek, davanti a Usa, Francia e Italia.

La situazione si è ribaltata con la fine della seconda manche, che oltretutto ha avuto un finale quasi tragico dovuto all'incidente capitato a Jason Anderson una volta oltrepassata la bandiera a scacchi. Lo statunitense era rimasto in testa per tutta la gara, ma al momento del taglio del traguardo invece di saltare come di solito ha copiato il terreno proseguendo con le mani alzate nella parte in discesa, ma nello stesso momento un pilota doppiato ha saltato atterrando sul fianco dell'ufficiale Husqvarna il quale per fortuna sentendo la moto arrivare ha scartato quel tanto che gli bastato per far si che non gli terminasse proprio sulla testa ma sul fianco. Nella caduta pare abbia riportato un trauma cranico, per fortunatamente pare di non particolare gravità.

Visto che l'incidente è accaduto dopo il finish line ovviamente la vittoria è rimasta a lui, ed è servita per far passare i testa gli Stati Uniti davanti a Francia, Svizzera, Olanda e Italia mentre il Belgio è indietreggiato al 6° posto per il ritiro di Brent Van Doninck per caduta.

L'ultima manche è stata da cardiopalma: sino a due giri dalla fine gli USA erano in testa e pareva che questa volta la vittoria non dovesse sfuggirgli, ma la caduta di Cooper Webb li ha fatti sopravanzare dall'Olanda, il cui sogno è durato solo pochi minuti perché all'ultima tornata Febvre ha scavalcato Tommy Searle regalando alla formazione transalpina quel punto in più per prevalere sui Paesi Bassi e sugli americani.

L'assoluta della classe MX2 è andata a un Jeremy Van Horebeek galvanizzato ancora prima della gara di correre in sella alla 250, mentre quella della classe Open è andata a Jeffrey Herlings terminato 2° e 1° nonostante fosse salito solo tre volte sulla 450: ma ci pensate cosa sarà la MXGP del prossimo anno?

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