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29 settembre 2016

BMW G310 R, a Monaco la più piccola della gamma

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Incuriositi dalla novità, siamo volati a Monaco per provare la più piccola della gamma BMW, la G 310 R. Facile e scattante, con un motore pronto e divertente, manca solo un poco nell'allungo. Costa 5.150 Euro, arriva a fine ottobre

di Cristina Bacchetti

ancava, alla Casa tedesca, una motina di avvicinamento, per rinfrescare l'immagine del Marchio e portarvi l'attenzione dei più giovani in un momento in cui la moto, pare, stia tornando in voga anche tra i meno agè. Con l'introduzione della patente A2 poi, i listini sono tutto un proliferare di allettanti proposte under 35 Kw e BMW, per non essere ovviamente da meno, presenta (l'abbiamo già vista sotto ai riflettori dello scorso Salone di Milano) la G 310 R. A Monaco la definiscono una Roadster, come sottolinea la R che fa da coda alla sua sigla.

Com'è fatta?

A tal proposito, chi l'ha disegnata racconta di essersi ispirato alla naked della famiglia, la S 1000 R, per tracciare le linee guida di questo progetto completamente nuovo per BMW. Un paragone azzardato, anche se ci troviamo effettivamente di fronte ad una naked in miniatura, ben fatta – come ci aspettavamo dalla qualità bavarese – con linee tese e colori sportivi. Il mercato di riferimento è in tal senso esigente e attento. Solo il terminale di scarico risulta un filo pesante sulla linea leggiadra della 310. E' prodotta in India, a Bangalore, ma con tutti i crismi della precisione teutonica.

Vediamola nel dettaglio. Il telaio è un doppio trave a traliccio d'acciaio, con un telaietto tubolare a sorreggere la parte posteriore. A coadiuvare la dinamica della ciclistica troviamo, per quel che concerne le sospensioni, un mono ad articolazione diretta regolabile nel precarico e una forcella a steli rovesciati dal diametro di 41 mm. Il forcellone in alluminio pressofuso è un pezzo unico lungo 65 cm, forse esagerato all'occhio ma ottimo per quanto riguarda la stabilità e il controllo, essenziali anche quando la potenza non è strappabraccia.

I cerchi in lega da 17” a cinque razze, appositamente disegnati per la tedeschina, calzano pneumatici Michelin Pilot Street dalle misure generose: 110/70 all'anteriore e un bel 150/60 dietro. Immancabile l'ABS a due canali, che va a supportare il lavoro dell'impianto frenante composto da un disco da 300 mm davanti e un altro da 240 al posteriore.

La strumentazione ci mostra le informazioni su un compatto schermo LCD: troviamo contagiri, contachilometri, indicatore di marcia inserita, temperature, livello di carburante, autonomia residua, consumo medio, velocità media e orario.

Prima di salire in sella, un po' di numeri per conoscerla meglio: la 310 è lunga 1988 mm, larga 896 e pesa poco più di 158 kg in ordine di marcia. La sella dista da terra 785 mm, ma tra gli optional troviamo quella più alta, 815, e quella che porta il sedere a soli 760 mm dal suolo, più bassa di così non si può. Il serbatoio può contenere 11 litri di benzina e i consumi dichiarati parlano di oltre 30 chilometri di percorrenza con un litro di carburante. Niente male.

Come va?

Saltiamo in sella convinti di trovarci col fondoshiena rasoterra, visti i dati di altezza della seduta forniti dalla scheda tecnica, ma dobbiamo ricrederci: la sella è sufficientemente larga da conciliare una salda presa a terra dei piedi a piloti di tutte le stature e una guida abbastanza alta sul serbatoio cicciotto. Il manubrio è stretto e ben posizionato per godersi la guida in tutte le situazioni ed effettuare le manovre a bassa velocità con zero difficoltà, le pedane sono alte anche se non molto arretrate e la posizione di guida ne guadagna sportività, con le ginocchia che vanno comodamente a stringere il serbatoio.

Lo sterzo non chiude mai, la 310 non si sbilancia e, facile sin da subito, si lascia amichevolmente dare del tu. Le prime cose che saltano all'occhio sono l'infinita leggerezza e l'agilità della mini naked tedesca, che la rendono divertente a 360 gradi e perfetta per l'utilizzo cittadino, dove si mangia il traffico senza batter ciglio. È chiaro che in BMW si è pensato in primis al comfort e al divertimento, in sicurezza e semplicità.

Le carene proteggono bene la zona delle gambe, e viste le velocità non esorbitanti alla portata della BMWina non si sente nemmeno il bisogno di un parabrezza. Sotto agli occhi solo la strumentazione, compatta e ben leggibile, completa davvero di tutto, persino dell'indicatore di marcia inserita, uno dei tanti segni che ne contraddistinguono le intenzioni “da grande”, insieme alle finiture, curate come su una mille di tutto rispetto.

Il monocilindrico trasmette solidità e si comporta più che bene, anche se dopo uno sprint iniziale e una buona ripresa anche a regimi medio-bassi, scarseggia nella cavalleria a discapito dell'allungo. Una decina di cavalli in più l'avrebbero portata al pari della concorrenza, invece la G 310 soffre un po' ed è un peccato, visto che di grinta pare averne da vendere, al primo sguardo. Anche il suono del propulsore ostenta aggressività, dando non poche soddisfazioni col salire dei giri.

L'impianto frenante guarda ovviamente alla sicurezza: un bel disco da 300 all'anteriore e un secondo da 240 al posteriore sono più che sufficienti, grazie anche alla presenza dell'ABS a due canali, il cui intervento non è mai stato richiesto durante il nostro test. Di sicuro in caso di terreno o meteo avversi si rivelerà un ottimo alleato. La frenata al posteriore è decisa rispetto alla media, mentre davanti è necessaria una decisa pinzata per ottenere il 100% della decelerazione; la leva destra, nella prima parte della sua corsa, è blanda e spugnosa.

Le sospensioni sono pensate per la guida in città e dunque ricalcano alla grande ogni tipo di sconnessione, comportandosi egregiamente anche nella guida più sprintosa: la moto non perde aderenza o stabilità (grazie anche alla gommatura), nessuno sbacchettamento o incertezza. Certo, non chiedetele più di quel che può dare... Il cambio a sei rapporti è preciso ma leggermente rumoroso soprattutto in scalata, imperfezione facilmente perdonabile alla luce di una frizione morbida e mai stancante anche nello start&stop cittadino.

Tasto dolente, le vibrazioni. Da un certo range in su si avvertono al manubrio, principalmente, meno su sella e pedane. Diventano fastidiose nei lunghi spostamenti su percorsi veloci quali autostrade e tratti extraurbani. Il prezzo, 5.150 Euro, è in linea con la concorrenza. La cavalleria no, ma è compensata dalla blasonata qualità tedesca. A voi la scelta.

Accessori

Tra gli accessori dedicati BMW propone la sella bassa, quella comfort, il portapacchi, topcase Basic da 29 litri con piastra di fissaggio. E poi il topcase da 30 litri, il cavalletto centrale, gli indicatori di direzione LED, la presa di corrente da 12 V e ultime ma non ultime le manopole riscaldate.

Pregi e difetti

Pregi: Linea | Finiture

Difetti: Vibrazioni | Allungo scarso

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