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19 ottobre 2016

BMW R Scrambler: spirito minimal ed essenziale

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Primo test: costa meno della R nineT ed è meno rifinita, ma il nuovo telaio e la ruota anteriore da 19" le regalano una guida più rotonda e piacevole su strada. Impiega il primo boxer Euro 4 di BMW

di Andrea Perfetti

La nuova BMW R nineT Scrambler ha fatto il suo ingresso in società al salone di Milano del 2015. E' costruita e progettata sulla base dall'apprezzata R nineT che nel mondo ha già conquistato la bellezza di 23.000 motociclisti. La Scrambler allarga la famiglia e si offre con un'estetica equilibrata e meno ricercata. Sono infatti meno raffinati diversi particolari, che consentono un risparmio di quasi 2.000 euro rispetto alla R nineT. La Scrambler costa infatti 14.000 euro. Ma chi la sceglierà, non lo farà - crediamo - sulla spinta del risparmio (sono comunque cifre importanti). Della nuova BMW apprezzerà lo spirito minimal ed essenziale. In effetti la Scrambler dal vivo, più che in foto, mostra una grande pulizia estetica e un'eleganza che non lasciano indifferenti. Ma sta a voi giudicare la bellezza di una moto, passiamo quindi a raccontarvi com'è fatta. 

Cerchi a razze con anteriore da 19 pollici - La base di partenza è la R nineT. Cambia la posizione di guida con l'adozione di un manubrio rialzato, della differente sella (con cuciture a vista) e delle pedane riposizionate. Cambia l'avantreno, qui la ruota da 17 lascia il posto a quella da 19 pollici, la forcella rovesciata Sachs è rimpiazzata con una telescopica tradizionale Showa con steli da 43 mm e dotata di soffietti in gomma; la sua escursione è di 125 mm. La sospensione posteriore sfrutta ancora il mono Sachs, ma vede l'escursione crescere da 120 a 140 mm. Le pinze dei freni passano da radiali ad assiali, ma sempre a quattro pistoncini. Il cannotto di sterzo risulta più aperto di 3 gradi. La sella è a 820 mm da terra e il peso in ordine di marcia è di 220 kg con 17 litri di benzina. Il serbatoio è in acciaio e contiene un litro in meno rispetto a quello rifinitissimo, e in alluminio, della R nineT. L'impianto frenante ha dischi anteriori da 320 mm e ABS, mentre il controllo di trazione ASC è optional. Lo scarico doppio corre alto ed è realizzato da Akrapovic. La strumentazione è molto semplice e fa a meno persino del contagiri. 

Di serie, sulla nuova Scrambler, ci sono le ruote a razze in lega leggera, ma ci sono in optional quelle a raggi (al prezzo di 400 euro), mentre si possono montare gomme con battistrada maggiormente scolpito. Di serie infatti la Scrambler impiega le eccellenti Metzeler Tourance Next, ma senza aggravi ulteriori la si può ordinare con le tassellate Metzeler Karoo 3.

Debutta il primo boxer Euro 4 - Il motore e la trasmissione sono gli stessi della R nineT,  mentre cambiano lo scarico e la mappatura. La Scrambler è infatti la prima boxer a rispettare la normativa Euro 4. Il bicilindrico di 1.170 cc eroga in questa versione 110 cv a 7.750 giri, e una coppia massima di 113 Nm a 6.000 giri. La frizione a secco è sempre a comando idraulico e il cambio è a sei marce. 

Come va su strada - La Scrambler ci ha sorpreso e non poco. Se in foto ci era sembrata una versione povera della R nineT, dal vivo l'effetto è diverso. Ci troviamo davanti a una moto meno vistosa, con una linea ancora più classica e gradevole rispetto a quella della sorella sportiva. Quest'ultima sfoggia infatti tanti dettagli moderni (pinze dei freni ad attacco radiali, forcella rovesciata, strumentazione) che sulla Scrambler sono stati riposti negli scatoloni. E' diversa anche la posizione in sella. Il manubrio è infatti più vicino al pilota grazie ai diversi riser. L'avantreno è poi più alto in virtù del cerchio più grande. 

La moto si rivela ospitale e molto comoda con il pilota, mentre al passeggero è riservato uno spazio angusto in sella e pedane piuttosto alte. Il busto è eretto e il peso è davvero basso per una moto 1.200. Questa posizione si rivela più scomoda nei trasferimenti autostradali, dove già i 120 km/h risultano impegnativi sulle lunghe distanze. Il boxer ha un tasso ridotto di vibrazioni e scalda pochissimo. Una bella sopresa arriva dall'omologazione Euro 4, che non ha tolto nulla al piacere di gudia. Si sono persi per strada soltanto 3 Nm, ma è rimasta la risposta prontissima ai bassi. A ogni colpo di gas corrisponde uno splendido braap dallo scarico Akrapovic. Il cambio è rapido e preciso, tanto che lo rimpiangiamo sugli attuali boxer raffreddati a liquido. 

La frenata è potente e ben modulabile. Ci è piaciuta molto la nuova forcella Showa; non è regolabile, ma non affonda mai troppo e lavora correttamente sulle buche. Rimane invece brusca la risposta del mono ammortizzatore, quando si passa sull'asfalto rovinato. La differenza più significativa arriva dal comportamento dinamico della Scrambler. La ruota anteriore da 19" ha reso l'avantreno un po' meno svelto rispetto a quello della R nineT (che monta un 17"), ma ora è molto più semplice e immediato condurre la moto in piega. La guida è infatti più fluida e rotonda. La Scrambler sarà meno efficace quindi nella guida sportiva, ma tra le curve pennellate col motore in coppia regala grandi soddisfazioni.
Eh già, la credevano una versione economica. La Scrambler è invece un modello a parte, dotato di una linea ancora più classica e di una guida che regala grandi soddisfazioni. 

Pregi e difetti
PREGI: Motore | Cambio | Facilicità di guida e leggerezza
DIFETTI: Spazio per il passeggero | Sospensione posteriore rigida

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