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19 ottobre 2016

McLaren 540C, un V8 bello e cattivissimo

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Alla guida della più "piccola" delle Sport Series, ma ugualmente cattiva ed emozionante! Il motore è sempre il M838TE biturbo da 3,8 litri così come il telaio che vanta la "solita" vasca in fibra di carbonio in grado di assicurare leggerezza

di Emiliano Perucca Orfei

Si completa, ampliandosi verso il basso, la gamma delle vetture firmate McLaren con l'arrivo della nuova 540C. Una vettura che con 570S e 570GT, entrambe parte della famiglia Sports Series, ha molto in comune ma che si differenzia per la minor (per modo di dire) potenza del motore e per una minor dotazione, in particolar modo per quanto concerne l'aspetto aerodinamico e tecnico.

Ma andiamo con ordine e partiamo dalla sostanza, che rispetto alle sorelle maggiori non cambia: il motore, infatti, è sempre il V8 M838TE biturbo da 3,8 litri così come il telaio che vanta la "solita" vasca in fibra di carbonio in grado di assicurare leggerezza (la zona inferiore pesa solo 75 kg) a fronte del 25% in più di rigidità torsionale rispetto ad una pari struttura in alluminio.

Anche le forme della vettura sono sostanzialmente identiche a quelle della 570S e solo gli occhi più attenti noteranno una rimodulazione delle appendici aerodinamiche in funzione della minor potenza del motore: di minor dimensione sono i flap anteriori e la nervatura posteriore (più un nolder che un'ala) che lavora sul flusso d'aria in uscita. Tra le novità del modello anche l'assenza dei dischi freno carboceramici (opt a 9.420 euro), sostituiti da una più semplice soluzione in acciaio con pinze a sei pistoncini firmate McLaren.

Motore centrale, telai di sostegno della zona anteriore e posteriore in alluminio, sospensioni magnetoreologiche, la coupé di Woking pesa 1.311 kg a secco e spinge sulle sole ruote posteriori trasferendo la coppia attraverso una trasmissione Graziano (made in Italy) seamless a doppia frizione e sette marce. 

Il V8 di 3.799 cc, realizzato in UK da Ricardo, vanta una coppia massima di 540 Nm a 3.500 giri (costanti fino a 6.500) ed una potenza massima di 533 CV a 7.500 giri. Un motore che condivide molto con quello delle altre McLaren ma che non si presenta come una semplice rimappatura di essi, anzi: tra le novità spiccano diverse componenti tecniche che hanno permesso alle Sports Series di vantare una personalità propria oltre che prestazioni davvero notevoli. La 540c, pur essendo il modello d'accesso, è in grado di toccare i 320 km/h di velocità massima assicurando una accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,5 secondi. Niente male anche il consumo medio dichiarato: 9,3 km/litro.

Il listino di 167.500 euro comprende il quadro strumenti digitale ed il sistema multimediale con schermo verticale touch firmato nel software dalla stessa McLaren: con 1.570 euro in più, però, è possibile arricchire l'ambiente interno (biposto) con rivestimenti in pelle nappa, sedili riscaldati a regolazione elettrica (3.450 euro) e finiture in fibra di carbonio (2.300 euro). Tra gli optional anche la retrocamera di parcheggio, in listino a 1.300 euro. Il bagagliaio c'è, nella zona anteriore, ed è in grado di ospitare 150 litri. Qualche litro in più si trova anche nella zona appena dietro ai sedili.

Come va - La nuova McLaren 540C è una "vecchia amica" nel senso che non ha nulla di veramente diverso dalla sorella maggiore 570S lanciata un'anno fa. Certo i 30 CV in meno in qualche modo si sentono, in particolar modo nello slancio agli alti regimi, ma la prestazione assoluta rimane comunque eccezionale. E per prestazione non parliamo solamente della capacità di passare più o meno velocemente da 0 a 100 km/h o della velocità massima ma, piuttosto, dell'equilibrio dinamico che i tecnici McLaren sono riusciti a trovare in questo progetto. La 540C, esattamente come la più estrema 570S, è estremamente efficace nella guida al limite grazie ad uno sterzo estremamente preciso ed un retrotreno che segue gli ordini impartiti senza indugi. Niente male nemmeno le fasi di uscita di curva, dove il motore McLaren dimostra giustamente di avere forza pur senza rendere inguidabile la vettura: c'è tanta trazione, anche senza il differenziale autobloccante (al suo posto una soluzione elettronica, così come su P1, 650S e 675LT) grazie all'eccezionale qualità di erogazione assicurata dal V8 inglese. 

Essendo una vettura pensata ad un utilizzo meno estremo e più quotidiano, da qui la definizione "Club" la cui iniziale si ritrova nella sigla del modello, la 540C dimostra una discreta integrazione con la città e le strade periferiche: in settima marcia, ad 80 km/h, si viaggia a 1.300 giri senza alcuna vibrazione o sussulto e la capacità di riprendere è assicurata dai comunque elevati valori di coppia che si ritrovano già poco oltre i 1.000 giri. Nel caso in cui serva qualcosa in più...cambio ed elettronica sono sempre pronti a restituire le prestazioni "pronto pista" di cui sono capaci.

Una vettura più facile da guidare, dunque, rispetto alla 650S ma anche più facile da vivere grazie ad accorgimenti che rendono più facile l'accesso a bordo (la zona anteriore della scocca è scavata) ed una dotazione elettronica lontana dallo stato dell'arte di vetture come l'Audi R8 ma perfettamente in linea con lo spirito di un veicolo che pensa prima di tutto a regalare piacere di guida ed emozioni da esotica supercar.

Ottimo anche il comportamento dei freni: la soluzione in acciaio ha meno mordente di quella in carboceramica ma assicura un potere frenante ed una modulabilità eccellente nella guida su strada.

In conclusione - È la più conveniente delle Sports Series ma non fa sconti sul piacere di guidare. Deve però essere acquistata esattamente come viene proposta: caricandola di optional, infatti, si avvicina molto alla 570S rendendola economicamente meno interessante rispetto alla sorella maggiore.

Pregi e difetti
PREGI - Piacere di guida - Design: si fa notare senza essere eccessiva - Prezzo interessante
DIFETTI - Dotazione di serie scarna - Multimedialità non al top - Accesso a bordo complesso

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