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30 ottobre 2013

Miami, buona la prima: Chicago ko. I Lakers vincono il derby

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Gli Heat di LeBron James hanno vinto la prima contro Chicago (Foto Getty)

Gli Heat sconfiggono i Bulls e fanno festa, la squadra di D'Antoni batte i Clippers e Indiana non stecca contro Orlando. La regular season di Nba si apre con tre vittorie casalinghe nella opening night impreziosita dal debutto dei campioni in carica

Nba al via e Miami, vincitrice degli ultimi due campionati, manda subito un segnale forte, con un chiaro successo su Chicago (107-95), una delle squadre più ambiziose della Est Conference. Tre gli incontri giocati, con nette vittorie dei Los Angeles Lakers, pur privi di Kobe Bryant, sui 'cugini' Clippers (116-103) e di Indiana su Orlando (97-87).

Gli Heat (bene LeBron James con 17 punti, 6 rimbalzi ed 8 assist) erano avanti di 20 punti all'inizio del quarto tempo. Poi hanno dovuto contenere un recupero dei Bulls, risaliti fino a -10 a tre minuti dalla sirena. Miami ha prevalso soprattutto grazie alla forza degli schemi offensivi, con sette giocatori sopra i 10 punti ed una buona percentuale al tiro (51,4%), specie da tre punti (11 su 20). Chicago non ha beneficiato del ritorno di Derrick Rose. Assente da 18 mesi a causa di un serio infortunio al ginocchio sinistro, 'D-Rose' ha realizzato 12 punti nei 34' che è rimasto in campo. Brillante, al contrario, la prestazione di Carlos Boozer (31 punti).

A Los Angeles, i Lakers hanno bilanciato l'assenza di Bryant, ancora convalescente per la rottura del tendine d'Achille risalente ad aprile e spettatore in tribuna, con l'ottima prestazione dei panchinari, autori complessivamente di 76 punti, ovvero il 65% della produzione offensiva. Paul Gasol ha chiuso con all'attivo 15 punti e 13 rimbalzi, ma è stato soprattutto il 22enne Xavier Henry a dare un contributo decisivo (22 punti, record personale, più 6 rimbalzi). Successo casalingo di Indiana contro Orlando (97-87) grazie ai 24 punti di Paul George (cui vanno aggiunti 16 rimbalzi). I Pacers, finalisti della Est Conference contro gli Heat la scorsa stagione, hanno pagato soprattutto i 20 palloni persi.

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