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16 novembre 2013

Indiana supera la prova del 9. Gli Spurs corrono

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Roy Hibbert va a canestro contro i Milwaukee Bucks (Foto Getty)

I Pacers proseguono nella marcia trionfale di inizio stagione: 9 vittorie in altrettante partite. A Ovest Belinelli non brilla con San Antonio, che però vince ancora. Datome in campo solo 70 secondi

Gli Indiana Pacers centrano la nona vittoria consecutiva battendo i Milwaukee Bucks per 104-77 e mantengono il record perfetto: 9 partite giocate e altrettante vittorie in un avvio di stagione. Il protagonista della serata è Roy Hibbert, che domina il match sfiorando la tripla doppia. Il centro, titolare per più di 30 minuti, chiude con 24 punti (8/10 al tiro), 10 rimbalzi e 8 stoppate. I Pacers, che eguagliano la più lunga striscia vincente della propria storia, vanno all'intervallo con un comodo +15 (52-37) e possono permettersi di amministrare la ripresa senza forzare. Paul George si ferma a 22 punti, mentre coach Frank Vogel dà spazio a 12 giocatori. Milwaukee, alla sesta sconfitta in 8 match, affonda nonostante i 20 punti di O.J. Mayo.

Se Indiana domina la Eastern Conference, i San Antonio Spurs (8-1) continuano la marcia ad Ovest. I texani, alla settima vittoria consecutiva, passano per 91-82 sul parquet dei mediocri Utah Jazz (1-9) grazie all'accelerazione nel quarto periodo, chiuso con il parziale di 31-15. La differenza la fa ancora Tony Parker (22 punti di cui 14 nell'ultima frazione e 6 assist), mentre dalla panchina arrivano i provvidenziali 17 punti di Boris Diaw. Marco Belinelli incide poco nei 12'52" a disposizione: la guardia bolognese mette a referto solo 3 punti e 1 assist.

Successo in trasferta e tabellino 'magro' anche per Gigi Datome. L'ala gioca appena 70 secondi, con 2 punti all'attivo e 3 tiri tentati, nel match che i suoi Detroit Pistons (3-5) si aggiudicano per 97-90 in casa dei Sacramento Kings (2-7). Josh Smuth (21 punti), Rodney Stuckey (16) e Andre Drummond (15) sono decisivi. Ai Kings non bastano i 26 punti di DeMarcus Cousins e il baccano infernale della Sleep Train Arena.

I 17317 spettatori entrano nel Guinness dei primati dopo aver tifato a 126 decibel: è il nuovo record per un evento indoor negli Stati Uniti. Non fanno quasi notizia, invece, i 39 punti con cui LeBron James (14/18 al tiro, 6 rimbalzi e 6 assist) trascina i Miami Heat (6-3) al 110-104 casalingo sui Dallas Mavericks (5-4). I campioni tirano con il 54,1% e alla fine piegano i texani, al tappeto nonostante i 28 punti di Dirk Nowitzki, i 21 di Vince Carter e i 20 di Monta Ellis.

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