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17 novembre 2013

Nba, Indiana si ferma a nove. Knicks ancora deludenti

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I Bulls interrompono la serie vincente di Indiana: Pacers battuti 110 a 94 (Getty)

Interrotta la striscia vincente dei Pacers, battuti da Chicago. Bargnani segna 16 punti, ma New York perde con Atlanta. Successo dei Clippers su Brooklyn: 110-103. Lakers, Kobe torna ad allenarsi

Indiana cade a Chicago e non c'è più nessuna squadra imbattuta nella Nba. I Bulls (5-3) dominano per 110-94 contro i Pacers (9-1), che incassano il primo k.o. stagionale dopo 9 vittorie. I tori ipotecano il successo già all'intervallo, dove approdano come un comodo +25 (60-35). Il gap si dilata fino a 33 punti nel terzo periodo, prima che Chicago alzi il piede dall'acceleratore. I padroni di casa tirano con il 50,6% e con uno strepitoso 57,9% (11/19) da 3 punti: troppo, anche per un'ottima difesa come quella dei Pacers. I Bulls marciano spediti con i 23 punti di Luol Deng e i 20 di Derrick Rose, mentre Indiana va al tappeto nonostante il quintetto titolare in doppia cifra. A fare la differenza è la precisione al tiro: gli ospiti non vanno oltre il 40% complessivo e il 25% dall'arco (4/16).

Nel sabato Nba gioca solo un azzurro: Andrea Bargnani segna 16 punti (5/11 al tiro) e cattura 9 rimbalzi nel match che i suoi New York Knicks (3-6) perdono in casa per 110-90 contro gli Atlanta Hakws (6-4).
La formazione della Grande Mela non sfrutta la doppia doppia di Carmelo Anthony (23 punti e 12 rimbalzi) e subisce la quinta sconfitta interna consecutiva. Il pubblico del Madison Square Garden perde la pazienza e, per qualche minuto, chiede l'esonero del coach Mike Woodson. E' Anthony, alla fine della partita, ad assolvere l'allenatore: "Tutto questo non c'entra niente con il coach. Stiamo facendo schifo".
Se New York è in crisi nera, a Los Angeles si può sorridere. I Lakers salutano il ritorno di Kobe Bryant sul campo di allenamento. La superstar affronta la prima seduta col gruppo a circa 7 mesi dalla lesione al tendine d'Achille riportata nel finale della scorsa stagione. "Era ora", si limita a dire il fuoriclasse. Per vedere Bryant sul parquet in una gara di regular season, però, bisognerà ancora aspettare.

Trasferta vincente per i Miami Heat che, sul parquet del Time Warner Cable, battono gli Charlotte Bobcats per 97-81. Ottima la prova di LeBron James, ancora una volta trascinatore di una squadra forse un po' pigra, complici forse le prestazioni sottotono di Wade e Bosh. Ci pensa LeBron James, che garantisce ai suoi 30 punti e sette assist, ai quali vanno aggiunti i 15 Michael Beasley e i 10 con 7 rimbalzi di Chris Andersem.

I Dallas Mavericks rafforzano il proprio record positivo e consolidano una posizione per i Play-off, imponendosi nell'Amway center, a Orlando. Inutili, per la squadra di casa, i 25 punti di Arron Afflalo. Ai Cleveland Cavaliers, che hanno rischiato anche la sconfitta, è servito un tempo supplementare per vincere nel Verizon Center, a Washington. La squadra di Mike Brown deve dire grazie a un libero sbagliato di Nené, ma soprattutto ai 41 punti dell'australiano Kyrie Irving.

I risultati della notte:
Golden State-Utah 102-88
LA Clippers-Brooklyn Nets 110-103
Milwaukee-Oklahoma 79-92
New York Knicks-Atlanta 90-110
Chicago-Indiana 110-94
Houston-Denver 122-111
Minnesota-Boston 106-88
New Orleans-Filadelfia 135-98
Charlotte-Miami 81-97
Orlando-Dallas 100-108
Washington-Cleveland 96-103 (dts)

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