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12 dicembre 2013

Vincono Bargnani e Belinelli, ko di Datome senza giocare

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Bargnani ha messo ha segno 8 punti nel match vinto dai New York Knicks contro Chicago Bulls (Foto Getty)

Due vittorie e una sconfitta all'overtime nella notte azzurra sui parquet Nba. Andrea Bargnani e Marco Belinelli sorridono, Gigi Datome finisce k.o. senza mettere piede in campo. I New York Knicks vincono per 83-78 contro i balbettanti Chicago Bulls

Due vittorie e una sconfitta all'overtime nella notte azzurra sui parquet Nba. Andrea Bargnani e Marco Belinelli sorridono, Gigi Datome finisce k.o. senza mettere piede in campo. Bargnani, titolare per 26'38", mette a segno 8 punti nel match casalingo che i New York Knicks (6-15) vincono per 83-78 contro i balbettanti Chicago Bulls (8-12). Il lungo azzurro non brilla al tiro (4/10) e cattura solo 3 rimbalzi.
La formazione della Grande Mela puntella la panchina del coach John Woodson grazie soprattutto a Carmelo Anthony, che mette a referto 30 punti e 10 rimbalzi, oltre a 4 assist, 3 recuperi e 1 stoppata. L'altra buona notizia, per i Knicks, è la crescita di Stoudamire: 14 punti e 9 rimbalzi sono un segnale decisamente incoraggiante per la squadra e un campanello d'allarme per Bargnani, che presto potrebbe rischiare il posto nello starting five anche per il rientro di Tyson Chandler. Dalla panchina si può comunque dare un contributo rilevante, come dimostra Belinelli con continuità. La guardia bolognese segna 11 punti in 24' (5/8 al tiro) e raccoglie 5 rimbalzi nel comodo 109-77 con cui i San Antonio Spurs (17-4) passeggiano in casa dei mediocri Milwaukee Bucks (5-17). I texani si godono l'eterno Tim Duncan, che continua a incantare a 37 anni suonati con l'ennesimo clinic: 21 punti e 16 rimbalzi con 9/12 dal campo.

In 53' di gioco effettivo, invece, non c'è spazio per Gigi Datome. L'ala resta a guardare i suoi Detroit Pistons (10-13) che davanti al proprio pubblico cedono 111-106 all'overtime contro i New Orleans Pelicans (10-10). Gli ospiti volano con i 22 punti a testa di RJ Anderson e Jason Smith (16 rimbalzi), mentre Detroit alza bandiera bianca nonostante i 28 punti di Greg Monroe, i 25 di Brandon Jennings e i 20 di Rodney Stuckey. Al di là delle vicende tricolori, menzione speciale per la vittoria che i Los Angeles Clippers (15-8) ottengono per 96-88 in casa dei Boston Celtics (10-14). Coach Doc Rivers, da pochi mesi sulla panchina dei californiani, dopo 9 anni biancoverdi torna da avversario al Garden. Il pubblico saluta con affetto l'ormai ex coach, ma i Clippers non fanno sconti e controllano il match con Chris Paul (22  punti) e Jamal Crawford (21).

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