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09 dicembre 2014

Il Prescelto e i Duchi: LeBron stupisce William & Kate

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I duchi di Cambridge, William e Kate, al Barclays Center di New York con LeBron James (Getty)

Davanti alla coppia reale britannica, l'asso dei Cavaliers trascina i suoi alla vittoria (110-88, settimo trionfo consecutivo) contro i Brooklyn Nets. Quarto ko di fila per i Denver Nuggets di Gallinari, che soccombono in trasferta coi Raptors (112-107)

Davanti ai duchi di Cambridge, William e Kate, presenti al Barclays Center di New York per celebrare la firma di una partnership tra la Royal Foundation e la Nba, al fine di sensibilizzare l'opinione pubblica sulll'importanza della salvaguardia della natura a livello mondiale, i Cleveland Cavaliers (12-7) superano con il netto punteggio di 110-88 i Brooklyn Nets (8-11) conquistando la settima vittoria consecutiva.





Dopo un primo tempo equilibrato e chiuso dai Nets con un solo punto di svantaggio sul 50-49, Kevin Love (19 punti e 14 rimbalzi), LeBron James (18 punti e 7 assist) e Dion Waiters (26 punti) trascinano i  "cavalieri" a un parziale di 35-18 nel terzo quarto che di fatto chiude il match. A Brooklyn, priva di Joe Johnson e Brook Lopez, non  bastano i 14 punti di Kevin Garnett e i 13 con 11 assist di Deron Williams.

Quarto ko di fila per i Denver Nuggets (9-12) di Danilo Gallinari, che soccombono in trasferta ai Toronto Raptors (16-5) 112-107 dopo un tempo supplementare. Il Gallo in campo per soli 6 minuti sbaglia le due conclusioni tentate e non incide sulla partita. Tra i suoi  compagni bene Ty Lawson (22 punti e 12 assist) e Timofey Mozgov (15 punti e 12 rimbalzi). Per i canadesi, oltre alle doppie doppie di Kyle Lowry (13 punti e 13 assist) e Jonas Valanciunas (18 punti e 12  rimbalzi) è decisivo l'apporto dalla panchina di Louis Williams (26  punti) e Patrick Patterson (19 punti e 8 rimbalzi).

Una tripla di Blake Griffin allo scadere del tempo  supplementare regala il successo ai Los Angeles Clippers (15-5) sui  Phoenix Suns (12-10) per 121-120. La franchigia californiana fa leva  su un dominante Griffin da 45 punti e 8 rimbalzi oltre che su un Chris Paul da 20 punti e 10 assist per raggiungere l'ottava vittoria  consecutiva. Il team dell'Arizona cede malgrado l'eccellente  prestazione dell'ex Eric Bledsoe, a referto con una tripla doppia da  27 punti, 16 assist e 11 rimbalzi e un Markieff Morris da 21 punti e 7 rimbalzi.

Tredicesimo successo consecutivo per i Golden State Warriors (18-2) che dettano legge al Target Center di Minneapolis imponendosi per 102-86 ai Minnesota Timberwolves (4-16). La squadra con il miglior record della Nba ringrazia ancora una volta gli splash brothers Stephen Curry e Klay Thompson a segno entrambi con 21 punti. Per i  "lupi", al sesto ko di fila, l'unica notizia confortante è la buona  prova del rookie Andrew Wiggins, a referto con 21 punti, 6 rimbalzi e  4 assist.

Ci vogliono ben due overtime ai Washington Wizards (14-6) per avere ragione dei combattivi Boston Celtics (7-12) per 133-132. I "maghi" sono trascinati da John Wall (26 punti e 17 assist), Paul Pierce (28 punti e 7 rimbalzi) e Marcin Gortat (21 punti e 12 rimbalzi), mentre i Celtics si arrendono nonostante i 28 punti di Jeff Green e i 23 di  Marcus Smart.

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