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16 febbraio 2015

L'All Star Game dei record va all'Ovest. Westbrook è l'Mvp

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Russell Westbrook a canestro. Con 41 punti trascina l'Ovest alla conquista dell'All Star Game 2015

Al Madison Square Garden finisce 163-158. Tanto spettacolo, tantissimi punti e come da copione poco agonismo: il play di Oklahoma trascina i suoi e vince la sfida con LeBron James. Sfida in famiglia per i Gasol, record di punti e triple segnate

Show doveva essere e show, come da tradizione ormai consolidata, è stato. Il 64esimo All Star Game va in archivio con la vittoria dell'Ovest per 163-158, Westbrook Mvp ed un discreto numero di record anche piuttosto pesanti. I record. Il primo traguardo storico è raggiunto già alla palla a due. Per la prima volta in un All Star Game due fratelli partono in quintetto da avversari. Si tratta di Pau e Marc Gasol, di fronte già nel primo possesso della partita. Partita che come prevedibile c'è e non c'è per i primi tre quarti. Pau mette a segno per sbaglio una stoppata in tutto il primo tempo, dominato da Russel Westbrook che con i suoi 27 punti in 11 minuti stabilisce il record di segnature in un tempo nella partita delle stelle. Dall'altra parte ci pensa LeBron James a mettere un po' di pepe alla competizione: il Prescelto va all'inseguimento di Kobe Bryant e del maggior numero di punti segnati nelle varie apparizioni all'All Star Game. LeBron ci va solo vicino, si toglie lo sfizio di superare un certo Michael Jordan e si ferma a 3 punti dal Black Mamba, rimandando l'appuntamento con la Storia. All'intervallo si pareggia il record di punti sommati tra Est ed Ovest, polverizzato poi alla sirena, pochi minuti di terzo quarto e si supera il numero di triple realizzate, con Kyle Korver (33 anni, all'esordio) di Atlanta che ne mette 7 e sfiora un altro record. A proposito di Atlanta, 4 compagni di squadra scendono in campo contemporaneamente come non succedeva dal 2011. Non si contano le schiacciate. C'è lo spettacolo, latita l'agonismo. Showtime. Christina Aguilera apre la serata, l'halftime show è affidato alla giovanissima ma già amatissima Ariana Grande supportata dalla rapper Nicky Minaj. Il parterre è quello delle grandi occasioni: non possono mancare Spike Lee e Rihanna, Jay-Z e Beyonce, Ben Stiller ed il padrone di casa per il week end Anthony Anderson. Applauditissimo durante l'inno l'ex presidente Bill Clinton.
La partita. Tanto spettacolo per i primi 36 minuti. L'ultimo quarto inizia sul 122 pari, ci si aspetterebbe un minimo di difesa almeno per la volata finale ma il clima è quello della festa. James e Westbrook continuano il loro testa a testa, gli altri pensano al breve periodo di sosta post All Star Game e ai playoff, l'Ovest allunga trascinato dalle giocate di Curry e Paul e dalla voglia matta di Westbrook di superare Chamberlain a quota 42 punti in una singola partita. Il play di Oklahoma si ferma a 41, ma si consola con il titolo di Mvp. Cala il sipario sul Madison Square Garden, ma la stagione deve ancora entrare nel vivo.

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