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17 giugno 2015

Guerrieri di California, un titolo che mancava da 40 anni

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Il rookie Steve Kerr, coach campione al primo anno di panchina

Interrotto un periodo di astinenza che durava dal 1975, successo di un progetto avviato nel 2010 con un nuovo proprietario. Gran soddisfazione per coach Steve Kerr, campione al primo anno su una panchina di Nba dopo cinque anelli da giocatore

I Golden State Warriors hanno dunque messo fine a un periodo di astinenza dalle vittorie durato 40 anni, raggiungendo l'apice del successo di un progetto avviato nel 2010 con  un nuovo proprietario, costruito con scelte sagge, acquisti utili, innovazione e la modernità I Warriors sono un riflesso del successo  delle aziende di tecnologia dalla vicina Silicon Valley.



"Quarant'anni sono un tempo troppo lungo", ha detto l'allenatore, Steve Kerr, dopo il  successo in finale per 4-2 a Cleveland contro i Cavaliers di un LeBron James soprannaturale, che ha tenuto in piedi la sfida praticamente da  solo. Al Prescelto, però non sono bastati 32 punti, 18 rimbalzi e 9 assist. Grande soddisfazione invece per coach Steve Kerr, campione al primo anno su una panchina di Nba dopo cinque anelli come giocatore. Kerr riflette un'alternativa fresca, divertente, dinamica, veloce. E la vittoria ha confermato la  sensazione lasciata dalla squadra sin dall'inizio della stagione regolare, che si era conclusa con il miglior record della lega 67 vittorie e 15 sconfitte.

"Stiamo parlando di una franchigia storicamente conosciuta per aver perso. C'era un nuovo gruppo di proprietari ed è stata completamente cambiata l'intera organizzazione", ha riassunto la trasformazione Draymond Green, uno dei giovani talenti di una squadra guidata dal viso angelico dell'MVP Stephen Curry. Una squadra che ha poco a che fare con quelle dei decenni passati.


Tutto ha iniziato a cambiare rotta quando Joe Lacob e un gruppo di investitori ha acquistato la squadra nel luglio 2010 per 450 milioni di dollari. Lacob ha consegnato nel 2011 la panchina a Mark Jackson, un ex giocatore e commentatore televisivo, e la squadra attuale ha cominciato a formarsi con gli acquisti di Bogut e David Lee, l'arrivo dei giovani come como Festus Ezeli, Barnes e Green e soprattutto con  la maturazione di Curry e Thompson, selezionati nel draft e ora stelle consolidate a 27 e 25 anni, rispettivamente. Nella stagione  2012-2013, la squadra è tornata a uno spareggio per la seconda volta in 19 anni. Si è ripetuta nella scorsa stagione, ma la gestione non era soddisfacente, nonostante una crescita continua. Così è stato dispensato Jackson. Una mossa audace e rischiosa. Kerr è arrivato e ha presto convinto.


"Che squadra, per vincere, i Warriors: una stagione epica per Steph. Complimenti a LeBron e ai Cavaliers per lo sforzo incredibile profuso nonostante le avversita'". Con questo tweet anche il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, si è voluto complimentare con i Golden State Warriors, guidati da Steph Curry, e con i finalisti di Cleveland, capitanati da LeBron James.

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