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11 gennaio 2016

Gallo vola alto, i Nuggets battono gli Hornets. Cavs ok

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Danilo Gallinari protagonista del successo dei Nuggets contro gli Hornets (Foto Getty)

Gallinari chiude da miglior marcatore della gara: 27 punti, con 7 su 18 al tiro, 2 su 8 in quello da tre punti, e 6 rimbalzi. Successo netto dei Cavaliers e LeBron contro i Sixers. Il play Lillard trascina Portland contro i Thunder. Los Angeles la spunta all'overtime su New Orleans

Nella notte Nba i Nuggets di Danilo Gallinari hanno battuto 95 a 92 gli Hornets, con l'azzurro che chiude da miglior marcatore della gara: 27 punti, con 7 su 18 al tiro, 2 su 8 in quello da tre punti, e 6 rimbalzi. Per il Gallo si tratta della quinta partita consecutiva al di sopra dell'asticella dei 20 punti. Altri 12 punti sono arrivati da Harris; 11, invece, dal rookie francese Emmanuel Mudiay (mudiè), al rientro dopo un mese di assenza. La gara non ha offerto grandi acuti, se non nei 4 minuti conclusivi, quando Denver, avanti di 10, ha improvvisamente perso il feeling con il canestro, permettendo a New Orleans di rientrare fino a un pericoloso -3. Nulla di fatto però per gli Hornets, che incassano la settima sconfitta consecutiva. Per i Nuggets si tratta invece della seconda vittoria nelle utlime tre gare.

Damian Lillard super - E' lui a trascinare alla vittoria Portland contro i Thunder. Il playmaker si è acceso nel finale, realizzando ben 5 triple negli ultimi 3 minuti di gioco, permettendo ai suoi di rimontare e vincere la gara per 115 a 110. Alla fine per Lillard sono 31 punti, 9 assist e 7 rimbalzi. Ad Oklahoma City non sono bastati i 28 punti di Kevin Durant e i 25 con 15 assist di Westbrook, dominatori dell'incontro prima del finale tutto targato Portland. Per i Thunder è la 12esima sconfitta stagionale, una battuta d'arresto dopo due vittorie consecutive. I Blazers con questo successo interrompono una striscia di 3 sconfitte.

Effetto LeBron - Nonostante l'ennesima stagione disastrosa, nella notte a Philadelphia c'è stato il tutto esaurito per assistere alla sfida tra Sixers e Cavaliers. "Effetto LeBron James" potremmo chiamarlo e il Prescelto non ha deluso le aspettative di chi voleva vederlo in azione, regalando agonismo e spettacolo, e arrivando a bissare il suo massimo stagionale: 37 punti, con 15 su 22 al tiro, 7 rimbalzi e 9 assist per i compagni. Nessuna sorpresa nel risultato - 95 a 85 il finale - con i Cavs sempre in assoluto controllo. Quota 15 per Love, 14 per Smith. Cleveland incamera la settima vittoria consecutiva. Philly, con il ko stagionale numero 36, si conferma peggior squadra della Nba. 

Quarto posto congelato - I Clippers vincono all'overtime per 114 a 111, portando a 9 il numero di successi consecutivi. Tempi supplementari agguantati da New Orleans grazie all'ingenuo fallo di Austin Rivers, il figlio dell'allenatore Doc, su un tiro da 3 punti. Holiday, miglior realizzatore della serata con i suoi 29 punti, non sbaglia dalla lunetta e porta il punteggio sul 101 pari, costringendo Chris Paul a fare gli straordinari. Il playmaker dei Clippers, partito subito forte, si è caricato sulle spalle la squadra orfana di Blake Griffin, realizzando 25 punti, 11 assist e 5 rimbalzi. Assieme a lui ottima la prova realizzativa anche di Crawford, autore di 21 punti. Per i Pelicans, che causa infortunio non hanno potuto contare su Anthony Davis, è la 25esima sconfitta stagionale. I Clippers con questo successo consolidano la loro quarta posizione ad Ovest.

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