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03 giugno 2016

Gli Warriors stendono i Cavs grazie alla panchina

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Livingston affrontato da Smith in gara-1 (foto getty)

Golden State vince gara-1 delle Finals per 104-89 con i 45 punti segnati dalle riserve. Curry e Thompson in ombra. LeBron sfiora la tripla doppia ma non basta. L'uomo copertina è Livingston

Il momento che riassume gara-1 delle Finals arriva a poco meno di 6' dalla fine della partita: Steph Curry rientra sul parquet e tutta la Oracle Arena si alza in piedi per la standing ovation. Destinatario di cotanto affetto però non è l'MPV stagionale bensi Shaun Livingtone che va in panchina da eroico condottiero delle truppe di retroguardia.


"Splash Brothers" non pervenuti - Golden State vince la prima battaglia 104-89 contro i Cavs che alzano bandiera bianca ben prima del tempo ma si discuterà a lungo sul come sia arrivato questo successo. In una serata in cui gli "Splash Brothers" steccano, la panchina Warriors risponde presente riempiendo il vuoto offensivo lasciato da Curry e Thompson. Il piano difensivo di Tyronn Lue era abbastanza chiaro: continui raddoppi su Curry e pochissimi tiri aperti per Thompson. Vedendo il box score si direbbe missione compiuta ma ci sono stati due grossi problemi che hanno complicato i piani di Cleveland: le troppo frequenti amnesie difensive, su tutte quelle di Kyrie Irving, e l'efficienza offensiva di chi, solitamente, non finisce in copertina.


Riserve decisive - Cleveland inizia cercando di giocare secondo i propri ritmi e badando a non lasciar correre in transizione Golden State. LeBron James entra subito in partita mentre Curry mette i primi tre punti dopo quasi 5' di basket. Dopo il primo quarto, padroni di casa sul +4 grazie soprattutto a Harrison Barnes. Il primo vantaggio in doppia cifra arriva a 8' dall'intervallo lungo con lo scatenato Barbosa, che chiuderà con un immacolato 5-5 per 11 punti conditi da qualche canestro 'artistico'. Monumentale la prova di Andre Iguodala che ferma con la stessa disarmante naturalezza sia Irving che LeBron James. Gran partita anche di Bogut che in zona pitturata continua a fare la voce grossa. Dopo 24' Warriors avanti 52-43 ma nel terzo quarto i 'Big Three' confezionano la rimonta Cavs.


Rimonta Cavs - Se J.R. Smith troverà il primo canestro della sua partita a gara già in ghiaccio, Irving, Love e King James non vogliono abdicare e guidano Cleveland al 7-0 di parziale che permette a quelli dell'Ohio di mettere il naso avanti. Steve Kerr chiama timeout ed è talmente furibondo da spaccare con un pugno la propria lavagnetta. La risposta dei Campioni in carica non tarda ad arrivare e il protagonista di serata diventa Shaun Livingstone visto che il duo Curry-Thompson è ridotto ai minimi stagionali. Il trentenne da Peoria giocherà per 27' chiudendo con 8/10 dal campo. La difesa dei Cavs continua a non essere perfetta e dopo nemmeno 1' dall'inizio dell'ultimo periodo Lue è costretto al time out. Golden State piazza un parziale di 15-0 e saluta. LeBron, a un assist dalla tripla doppia, sbaglia in penetrazione, Curry in transizione trova Igodala che mette la tripla del +20 che permette a Golden State di andare sull' 1-0 con svariati minuti d'anticipo sul finale di gara.



Golden State Warriors-Cleveland Cavaliers 104-89
 

GS: Livingston (20 pt), Green (16 pt e 11 rimb), Iguodala (12 pt) Curry (11 pt)

CLE: James (23 pt, 12 rimb, 9 ass), Irving (26 pt), Love (17 pt e 13 rimb)

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