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09 giugno 2016

Il ritorno del Re. I Cavs demoliscono Golden State

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Leb

Gara-3 delle Finals finisce 120-90 per James e compagni. In Ohio è tutta un'altra storia: magistrale partita di Cleveland che riapre la serie sotto tutti gli aspetti. Altra partita da dimenticare per Steph Curry mentre tra i padroni di casa riscatto di Irving e J.R.Smith

"Dipende tutto da noi. Seguite la mia leadership, andiamo e dominiamo". I Cleveland Cavs hanno preso alla lettera il discorso fatto da LeBron James nell'immediato prepartita. Il risultato è stato un dominio totale dal primo all'ultimo minuto passato sul parquet. Cleveland aveva lasciato la California con un complessivo -48 e tanti problemi da risolvere. Tyronn Lue in meno di 72 ore ha orchestrato il piano perfetto e il +30 finale (120-90) restituisce lo schiaffo patito nella Baia.


Fuori Love dentro Jefferson - La notizia più importante di gara-3 è il forfeit di Kevin Love fermato dal protocollo medico (test non tutti superati); Cleveland getta nella mischia Richard Jefferson che a distanza di 12 anni torna nel quintetto titolare di una finale NBA. L'ultima volta si ritrovò faccia a faccia con Steve Kerr. La Quiken Loans Arena è uno spettacolo: l'inno nazionale viene lasciato cantare agli oltre 20.000 spettatori e la presentazione dei Cavs è da brividi. Cleveland però non vuole battere Golden State solo nell'entertainment. C'è da capire se si debba alzare bandiera bianca o meno. L'inizio è da urlo con Steve Kerr che deve chiamare timeout visto che i suoi non hanno ancora fatto un canestro (9-0 Cavs). La replica dei Campioni in carica non c'è: Bogut mette 4 punti e il primo canestro di un suo compagno arriva a poco più di 4' dalla fine del primo quarto. Cleveland corre, costruisce e non è James-dipendente. Kyrie Irving è molto più continuo e J.R. Smith entra (finalmente) nella serie.



Warriors a salve - I Cavs volano a +15, poi Klay Thompson si fa male ed è costretto a tornare negli spogliatoi anche se poi farà ritorno sul parquet. LeBron dopo un 4/4 sbaglia 7 tiri di fila. Golden State ricorre al tiro da tre punti ma è una fiera degli orrori. Tutti sparano a salve, Curry è limitato a 2 punti e 3 falli nel primo tempo: nonostante ciò lo svantaggio viene parzialmente ricucito. J.R. Smith sulla sirena mette un canestro da metà campo che però arriva troppo tardi. Dopo 24' è 51-43 Cavs con la Q Arena che è stata e resterà con un volume di decibel a tre cifre. Nel terzo quarto rimbalzi offensivi e triple fanno ancora la fortuna della squadra di Lue: Tristan Thompson, come al solito, trasforma la spazzatura in oro mentre il Re decide che è tempo di mettere la parola fine a gara-3. Dopo la sedicesima tripla sbagliata su 19 da Golden State, Lebron chiude la transizione con un canestro da oltre l'arco. Poco dopo Kyrie Irving gli alza un pallone un po' troppo esterno ma per quello col 23 non è un problema: la schiacciata è da salto sul divano e mani nei capelli. Il resto è storia: quasi tutti a riposo nell'ultimo periodo tanto i buoi sono scappati da un pezzo. E' ufficiale: abbiamo una serie.

Cleveland Cavaliers-Golden State Warriors 120-90

Cle: James (32 pt e 11 rimb), Irving (30 pt e 8 assist), JR Smith (20 pt)
GS: Curry (19 pt), Barnes (18 pt e 8 rimb), Thompson (10 pt)

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