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14 giugno 2016

James e Irving da urlo. I Cavs sbancano Oakland

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Irv

I grandi protagonisti di gara-5 festeggiano il successo dei Cavs. Per Irving e James 82 pt totali (Foto Getty)

In gara-5 delle Finals monumentale prestazione del duo James-Irving che ne mettono 41 a testa. Golden State, priva di Green, resta aggrappata solo grazie agli Splash Brothers ma i Cavs scappano e forzano la serie a gara-6

Il Re è stato di parola: "Vinciamo e torniamo in Ohio" e così è stato. I Cleveland Cavaliers sbancano la Oracle Arena 112-97 con 41 punti a testa di Irving e James. E' la prima volta nella storia delle Finals che due compagni di squadra vanno  entrambi oltre quota 40 punti. Primo match point sprecato da Golden State che ora conduce 3-2.

Fischi per James - Draymond Green è sospeso e guarda la partita da una suite del vicino Coliseum di Oakland, campo degli A's di baseball, pronto ad attraversare il parcheggio per eventuali festeggiamenti. La Oracle Arena, dopo l'affaire Green-James riserva "buuu" e fischi al Re che però non si scompone. Partenza warriors da urlo: grinta, cattiveria e canestri. Tyronn Lue chiama timeout sotto 9-3 visto che l'atmosfera per i suoi è invivibile. Cleveland rientra subito e inizia una gara punto a punto: la sfida tra gli Splash Brothers e il duo James-Irving resterà negli annali. Il primo tempo finisce 61 pari con 16 punti a testa di LeBron e Kyrie a cui rispondono i 33 di Klay e Steph. Il peggiore dei 4 però è Curry visto che Thompson s'inventa un primo tempo da 23 pt con 5-7 dall'arco. Assente ingiustificato: Kevin Love.




Bogut ko, Irving maestoso - Dopo l'intervallo lungo l'equilibrio continua: Iguodala è come al solito un fattore ma dall'altra parte LeBron e Kyrie rasentano la perfezione, diventando assolutamente ingiocabili. Triple, tiri dal mid range, penetrazioni. La sensazione è che Cleveland possa scavare un solco da un momento all'altro anche perchè dall'arco Golden State non fa più male e la 'second unit' di Kerr non incide. Il momente chiave, a metà terzo quarto, è l'infortunio occorso a Bogut: inoperoso in attacco, presente in difesa, l'australiano cade male dopo aver stoppato JR Smith ed è costretto a dare forfait. Kerr sceglie il quintetto piccolo che viene divorato da James e soci. La penetrazione di Jefferson dà il primo vantaggio in doppia cifra a quelli dell'Ohio ma Golden State, a inizio quarto periodo, avrebbe i tiri per rientrare. Il problema è che Barnes sbaglia due triple consecutive mentre Thompson e Curry forzano troppo.


Che numeri quei due - Kyrie Irving decide che è tempo di chiudere i giochi e mette una tripla che zittisce tutta la California. Draymond Green sa che potrà fermarsi a vedere la fine della partita di baseball perchè il trofeo resterà nella valigia dell'NBA ancora per qualche giorno. LeBron mette il punto esclamativo con un gioco da tre punti e anche la Oracle Arena ha smesso di fischiarlo. E' stato un LBJ psicologicamente perfetto: per tutto il primo tempo è stato in silenzio, prendendosi fischi, colpi e falli. Nessuna protesta, nessuna sceneggiata: la calma è stata la chiave della sua fantasmagorica partita chiusa con 41 punti che il pari ai 41 messi a referto da un sontuoso Kyrie Irving. Se ne riparlerà a Cleveland con Draymond Green che potrà rimettersi la canottiera con il numero 23.


Golden State Warriors-Cleveland Cavaliers 97-112

GS: Thompson (37 pt con 6/11 da tre), Curry (25 con 5-14 da tre), Igodala (15 pt e 11 rimb)

Cle: James (41 pt 16 rimb e 7 ass), Irving (41 pt e 6 assist), Smith (10 pt)

 

 

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