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01 dicembre 2016

Torna Gallinari (17 punti) ma Miami passa a Denver

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Oltre all'italiano altri tre giocatori dei Nuggets chiudono a 17 punti ma la maledizione del Pepsi Center continua: Denver perde la sesta partita tra le nove disputate in casa, il 106-98 per Miami porta la firma di Hassan Whiteside.

Chi lo dice che il fattore campo sia un vantaggio? Il 106-98 con cui Miami passa sul campo di Denver sembra confermare una legge opposta: per i Nuggets è la sesta sconfitta interna su nove partite disputate, mentre gli Heat - che in casa hanno fatto ancora peggio (2 vinte, 7 perse) - trovano in Colorado la quarta vittoria esterna della loro stagione. Il merito va, soprattutto, al loro centro Hassan Whiteside, ancora una volta dominante sotto canestro: per lui 25 punti con un ottimo 11/17 al tiro, 16 rimbalzi e anche 4 stoppate, ben sopra le 2.47 di media con cui si posizione al terzo posto in tutta la lega nella speciale graduatoria. Non solo Whiteside, però, tra gli artefici della vittoria esterna degli Heat: tre triple in fila per 9 punti di Wayne Ellington, autore di 22 a fine serata, hanno segnato il parziale decisivo di 11-0 per Miami nel quarto quarto, ma sempre dalla panchina molto positivo l'impatto di Tyler Johnson (18 punti e 7 assist), al ritorno in campo dopo aver saltato la precedente gara contro Boston. 

La forza della panchina - Per Miami è solo la sesta vittoria stagionale a fronte di dodici sconfitte, ma una costante in tutti i successi della squadra allenata da Erik Spoelstra è l'impatto offensivo dei giocatori della panchina, che anche contro Denver - come successo nelle cinque precedenti occasioni - vincono il duello (50-43) contro la second unit avversaria. Allo stesso modo, si conferma determinante la difesa degli Heat, la quarta di tutta la lega (100.9 punti concessi per 100 possessi): i Nuggets sono tenuti al 41.8% dal campo, la 17esima volta sulle 18 partite disputate in cui i rivali di Miami non arrivano al 50% al tiro. Se la squadra della Florida vanta la quarta miglior difesa della lega, è titolare però anche del quarto peggior attacco (solo 99.2 punti per 100 possessi), capace solo cinque volte, prima della gara di Denver, di mettere a tabellone più di 100 punti. Quando, come in questo caso, raggiunge la tripla cifra, il bilancio è di 4 vinte e 2 perse, a testimoniare la necessità di un attacco un po' più prolifico. 

Il rientro di Gallinari - Miami si è presentata in Colorado senza Justise Winslow e Dion Waiters, mentre Denver ha potuto finalmente riabbracciare dopo un'assenza di tre partite Danilo Gallinari: per l'azzurro ancora qualche problema di troppo al tiro (6/16, poco oltre il 40% in stagione, dato tra i più bassi in carriera) ma un impatto comunque positivo, come testimoniato dai 17 punti messi a referto alla fine. Stesso totale anche per Jameer Nelson e per due giocatori della panchina come Wilson Chandler e Nikola Jokic, titolare anche di 14 rimbalzi. A condannare i Nuggets, però, le troppe palle perse, 19 (contro le sole 6 degli avversari) che hanno portato alla bellezza di 28 punti per i Miami Heat. "E dire che nel prepartita ci eravamo detti di stare attenti proprio a non buttar via la palla", il commento di uno sconsolato Michael Malone a fine gara. 

 

 

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