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14 marzo 2017

NBA, i risultati della notte: Spurs primi a Ovest

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Centrando la 19^ vittoria interna consecutiva contro gli Atlanta Hawks, i San Antonio Spurs raggiungono gli Warriors in vetta alla Western Conference. Serata da record per Ricky Rubio (19 assist) e per il 40enne Vince Carter. Terza tripla doppia in 8 giorni per Elfrid Payton

San Antonio Spurs-Atlanta Hawks 107-93 – Da record per gli Spurs nella sfida contro gli Hawks sono le palle perse. Ben 23, un dato che coach Popovich in parte stigmatizza: “Sono davvero grato ai ragazzi perché hanno continuato a difendere nonostante la nostra gestione del pallone sia stata molto sciatta”. Merito della difesa quindi; merito di Kawhi Leonard, ritornato in campo e miglior realizzatore con i suoi 31 punti; merito soprattutto delle 16 triple a bersaglio, il massimo stagionale per San Antonio. Gli Hawks dell’ex coach Budenholzer perdono ancora all’AT&T Center, allungando a 20 la striscia di sconfitte consecutive incassate in Texas, con l’ultima gioia datata 15 febbraio 1997. Atlanta interrompe così la striscia di tre vittorie, mentre San Antonio aggancia gli Warriors in vetta alla Western Conference, grazie anche all’ottima prestazione di David Lee, chiamato a fare gli straordinari adesso che LaMarcus Aldridge è fuori a tempo indeterminato a causa dell’aritmia che gli è stata riscontrata due giorni fa. “Non voglio fargli troppi complimenti – commenta Popovich a fine match -, non voglio che si monti la testa. È importante che lui resti affamato e che continui a domandarsi di volta in volta se giocherà o meno. È una grande stagione per David, sta giocando alla grande. E noi siamo molto fortunati ad averlo in squadra con noi”. 

Minnesota Timberwolves-Washington Wizards 119-104 – Uno di fronte all’altro gli ultimi due giocatori della settimana, Karl-Anthony Towns a Ovest, John Wall a Est. La sfida non delude affatto (39 punti di cui 17 nell’ultimo quarto) con 13 rimbalzi per il lungo dei T’Wolves, 27 per la point guard degli Wizards, ma il protagonista della gara è un altro, e viene dalla Spagna. Ricky Rubio segna 22 punti e distribuisce 19 assist (10 già nel primo quarto), infrangendo il suo stesso record di franchigia, in una delle sue migliori prestazioni dell’anno: “Ci ha trascinati quasi da solo alla vittoria”, ammette lo stesso Towns. Quasi perché Minnesota ha anche 16 punti e 10 rimbalzi da Nemanja Bjelica dalla panchina e ottime percentuali al tiro, il 52.3% dal campo e il 47.6% (10/21) da tre punti. Per Washington inutili i 20 di Bradley Beal con un pessimo 7/21 al tiro. 

Sacramento Kings-Orlando Magic 120-115 – Si ferma a 8 la striscia di sconfitte consecutive dei Sacramento Kings, che contro i Magic trovano la loro seconda vittoria dalla cessione di DeMarcus Cousins. Merito dei 19 punti di un decisivo Anthony Tolliver e di Darren Collison (con 13 assist) ma anche dei 17 dell’ultimo arrivato Buddy Hield, con i Kings capaci di portare ben sette giocatori in doppia cifra. Agli ospiti non basta la terza tripla doppia in otto giorni (dal 6 al 13 marzo) di Elfrid Payton, autore di 13 punti, 13 assist e 10 rimbalzi e la gara da 23 con 9 rimbalzi di Nikola Vucevic per evitare la terza sconfitta di fila. 

Memphis Grizzlies-Milwaukee Bucks 113-93 - Tornano al successo i Memphis Grizzlies dopo cinque sconfitte consecutive e lo fanno contro una delle squadre più in forma del momento, i Milwaukee Bucks che inaugurano nel peggiore dei modi il tour di sei trasferte a Ovest, dal quale sostanzialmente dipenderanno le possibilità di accesso ai playoff della squadra del Wisconsin. Al Fedex Forum è Vince Carter a trascinare al successo i Grizzlies: 24 punti (massimo in stagione) con 8/8 al tiro e 6/6 da tre in 30 minuti di gioco, il tutto 40 anni suonati. "Air Canada" diventa il primo 40enne a segnare 6 canestri da tre in una gara NBA e solo il sesto a toccare quota 20 alla sua età (gli altri 5 sono tutti nella Hall of Fame: Michael Jordan, Kareem Abdul-Jabbar, Robert Parish, John Stockton e Karl Malone). Punti pesanti sono anche i 14 realizzati in uscita dalla panchina da Zach Randolph; canestri che gli valgono il sorpasso nella classifica dei migliori marcatori NBA ogni epoca proprio ai danni di Jason Kidd, seduto nell’altra metà campo sulla panchina dei Bucks. Il coach di Milwaukee le prova davvero tutte, allunga la rotazione mandando in campo 13 giocatori diversi, ma la sua squadra non riesce mai a mettere il naso avanti per tutto il match. Memphis avvicina così OKC al sesto posto distante soltanto mezza partita, mentre i Bucks si ritrovano nuovamente a contatto con i Chicago Bulls.

Toronto Raptors-Dallas Mavericks 100-78 – DeMar DeRozan e i Toronto Raptors tornano al successo dopo due sconfitte consecutive, battendo in casa in una partita dominata in tutto il secondo tempo i Dallas Mavericks. “Il nostro obiettivo è quello di arrivare tra le prime quattro – racconta a fine gara DeRozan, migliore in campo con i suoi 25 punti -, ma mancano ancora tante partite e non si possono fare progetti. Basta avere una settimana positiva a fronte di qualche passo falso delle avversarie e tutto viene nuovamente messo in discussione”. Dallas dopo questo ko, vede così allontanarsi l’ottavo posto a Ovest occupato dai Nuggets, distanti adesso tre partite e mezza dal record di Denver. Resta solo la magra consolazione per Dirk Nowitzki, all’ennesima serata da ricordare: con la partita di questa notte infatti diventa il 10° ogni epoca al pari di Cliff Robinson per numero di partite giocate in NBA e grazie alle tre triple di serata il tedesco supera Peja Stojakovic al 14° posto per numeri di canestri da tre realizzati.

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