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18 aprile 2017

NBA, Leonard mostruoso, Spurs in controllo: 2-0

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Si  prende solo 14 tiri, ne segna 9, è perfetto dalla lunetta (19/19): c'è la firma di Kawhi Leonard nel successo 96-82 di San Antonio in gara-2, dominata dall'inizio alla fine. A Memphis non bastano i 24 di Mike Conley. 

Il ricordo della serie dello scorso anno contro Oklahoma City non aiuta, ma solitamente per gli Spurs di Gregg Popovich vincere gara-1 è un buon segno per i destini della serie: 29 delle 34 serie di playoff iniziate con l’1-0 sono terminate in una qualificazione e dopo gara-2 le percentuali che ciò accada nuovamente sono ancora più alte, grazie alla vittoria 96-82, la decima in fila per i texani contro Memphis nei playoff (e anche il nono ko consecutivo per i Grizzlies in partite di postseason). Un ko che arriva sotto i pugni di un Kawhi Leonard re del ring: per il n°2 dei nero-argento ci sono 37 punti con solo 14 tiri (9/14 dal campo) e un perfetto 19/19 dalla lunetta, cui aggiunge anche 11 rimbalzi, il primo Spurs dai tempi di Tim Duncan nel 2008 contro i Suns a chiudere con almeno 35 e 10 una gara di playoff. Memphis guarda alle cifre della seconda sfida contro San Antonio e non può non rimanere impressionata: stessi punti messi a tabellone a fine partita (82 in gara-1, 82 in gara-2), stesso numero di canestri segnati (31), stesso numero di triple a segno (7) e di liberi a bersaglio (13), quasi che l’attacco della squadra di Fizdale sia in grado di produrre un tot e non di più. Un tot che, lo dicono i primi due episodi della serie, contro gli Spurs evidentemente non basta. 

KAWHI LEONARD PROTAGONISTA ASSOLUTO: PER LUI 37 PUNTI CON SOLO 14 TIRI

Spurs sempre in controllo

La seconda vittoria di San Antonio arriva in una gara condotta dall’inizio alla fine (con l’eccezione di soli 13 secondi, sul 3-2 iniziale di Memphis grazie a una tripla di Conley, miglior marcatore dei suoi a quota 24 punti, con anche 8 assist e 4/8 dall’arco) e i padroni di casa già avanti di 13 alla fine del primo quarto, segnato da un Leonard già mattatore (10 punti con 3/4 al tiro e 4/4 dalla lunetta). Il vantaggio degli uomini di Popovich cresce fino al +26 fatto segnare a due minuti dalla fine del primo tempo e anche se Memphis in uscita dagli spogliatoi piazza un coraggioso parziale di 34-19 nei primi 16 minuti del secondo tempo la gara non sfugge mai al controllo dei texani, che hanno un Tony Parker ancora positivo (15 punti con 3 triple a segno), altri tre giocatori in doppia cifra (Danny Green 12, LaMarcus Aldridge 11 e Pau Gasol 10) e possono fare a meno di un Manu Ginobili senza punti in 19 minuti. È forse il limitato apporto della panchina (19 punti sui 96 di squadra, con un pessimo 6/20 al tiro, con 1/9 di Patty Mills) l’unica nota preoccupante nella serata degli Spurs, che per il resto vincono abbastanza agevolmente il secondo episodio della serie. Tra gli ospiti – ancora senza Tony Allen, il cui ritorno nella serie è incerto – spicca la doppia doppia, 18 punti e 10 rimbalzi, dalla panchina di Zach Randolph (la 21^ della sua stagione) mentre dopo i 32 punti di gara-1 Marc Gasol viene limitato a 12, con un pessimo 4/15 dal campo. I Grizzlies tirano sotto il 40% dal campo (lamentando i 32 liberi tirati nelle due gare in Texas a fronte di 81 tiri presi in area, contro i 57 liberi degli Spurs con solo 53 tiri interni tentati) e ancora peggio dall’arco (7/27), dove invece San Antonio chiude vicinissima al 40% con 9 triple a segno (4/5 di Green e 2/2 di Gasol). Nella notte tra giovedì e venerdì gara-3, la prima in Tennessee. 

PER MIKE CONLEY 24 PUNTI IN GARA-2 CONTRO SAN ANTONIO

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