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28 aprile 2017

NBA, il premio alla miglior prestazione individuale dell'anno

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Devin Booker, James Harden, Klay Thompson e ovviamente Russell Westbrook si contendono il premio per la miglior performance della regular season: dai 70 punti del giovane talento dei Suns alle triple doppie da record dei due principali candidati MVP; per votare basta utilizzare l’hashtag #TopPerformanceOfTheYear

DEVIN BOOKER, 70 punti nella sconfitta contro i Celtics

Prestazione storica della guardia dei Phoenix Suns, il sesto giocatore di sempre a segnare 70 punti in una partita. È la miglior prestazione di questa stagione, nonché la più alta dagli 81 di Kobe Bryant nel 2006. Certo, i Boston Celtics hanno vinto facilmente la partita, ma la prestazione di Devin Booker entra di diritto nella storia della NBA al di là del risultato finale. Mai nessuno alla sua età (20 anni e 145 giorni) ne aveva segnati più di 56, quando ci riuscì LeBron James: lui ne ha mandati a referto 51 solo nel secondo tempo dopo i 19 del primo, aggiungendo peraltro 8 rimbalzi, 6 assist, 3 recuperi e una stoppata in 45 minuti. Booker è riuscito nell'impresa tirando in maniera estremamente efficiente: 21/40 dal campo e 24/26 ai liberi pur con un "normale" 4/11 dall'arco, nemmeno la migliore delle serate per un tiratore dalla lunga distanza del suo calibro. Con questa prestazione si unisce ad altri cinque giocatori in grado di toccare quota 70: Wilt Chamberlain, Kobe Bryant, David Thompson, Elgin Baylor e David Robinson. 

JAMES HARDEN, tripla doppia da 53-16-17 a Capodanno

Unico nella storia della NBA ad aver realizzato una tripla doppia con almeno 50 punti, 15 rimbalzi e 15 assist, la point guard dei Rockets grazie alla super prestazione nel giorno di Capodanno ha eguagliato Wilt Chamberlain che nel lontano 18 marzo 1968 riuscì a realizzare una tripla doppia segnando 53 punti, che rappresenta il massimo in carriera del numero 13. Al di là di quelli però, raggiunti tirando 14/26 dal campo, 9/16 da tre (massimo in carriera per triple segnate e record NBA per una tripla doppia) e 16/18 ai liberi — anche i 17 assist distribuiti rappresentano un career-high pareggiato, nonché la prima volta nella storia che un giocatore finisce con 50 punti e 15 assist. Considerando che i suoi passaggi hanno portato a otto tiri da tre segnati dai compagni, James Harden ha creato per i suoi Rockets l’astronomica cifra di 95  punti. Una prestazione for the ages.

KLAY THOMPSON, 60 punti in 29 minuti contro i Pacers

Partita pazzesca quella giocata da Klay Thompson, che in soli 29 minuti ha messo a referto 60 punti, tirando 21/33 dal campo e 8/14 dall’arco: il suo massimo in carriera con cui il numero 11 raggiunge Wilt Chamberlain, Rick Barry e Joe Fulks nell’olimpo di giocatori che hanno realizzato 60 punti in una singola partita in maglia Warriors. Una progressione al tiro che non ha nulla da invidiare a quella che portò Chamberlain a realizzarne 100 contro i New York Knicks il 2 marzo 1962. In quell’occasione l’Hall of Famer in maglia Sixers segnò 2.08 punti al minuto (100 in 48 giocati), molto simile al ritmo tenuto da Thompson (60 in 29 minuti, 2.07). Peccato che Steve Kerr abbia poi deciso di tenerlo in panchina per tutto il quarto periodo, altrimenti…

RUSSELL WESTBROOK, tripla doppia con più punti a referto nella storia NBA (57-13-11)

In una stagione in cui Russell Westbrook ha reso ordinario ciò che è straordinario, la tripla doppia contro i Magic mantiene comunque tutto il fascino di un risultato mai visto prima. Con 57 punti, 13 rimbalzi e 11 assist infatti, la point guard dei Thunder ha realizzato il maggior numero di punti in una tripla doppia nella storia della NBA. Al di là dei numeri “grezzi”, è anche il modo in cui Westbrook ha rimesso in piedi una partita in cui i Thunder erano andati sotto di 21 punti nel secondo tempo, segnando 19 degli ultimi 30 della squadra tra cui la tripla del pareggio da 8 metri con due giocatori addosso a 7 secondi dalla fine. Considerando i 26 punti prodotti dai suoi 11 assist, Westbrook ha segnato o fatto segnare l’86% dei punti della sua squadra nei 42 minuti passati in campo (tra cui tutti quelli del supplementare), per di più mantenendo un’ottima efficienza al tiro (21/40 dal campo, 6/15 da tre e 9/11 ai liberi).

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