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07 marzo 2014

Paralimpiadi, oggi il via a Sochi. Tutte le speranze azzurre

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La nazionale di sledge hockey americana si allena in attesa dell'inizio delle Paralimpiadi (Getty Images)

Via all'11ª edizione dei Giochi Paralimpici. La spedizione tricolore, guidata dal portabandiera Andrea Chiarotti, punta sulla squadra di sledge hockey, sull'infinita Porcellato e sugli sciatori Daldoss, Corradini e Masiello. Caso di doping per un azzurro

Questo pomeriggio, alle 17 ora italiana, lo Stadio Olimpico Fist di Sochi tornerà ad illuminarsi. Prende il via oggi, con la cerimonia di apertura, l'undicesima edizione dei Giochi Paralimpici Invernali (7-16 marzo). È la prima volta che sul suolo russo si tengono le Paralimpiadi: Mosca, nel 1980, si rifiutò di ospitarle. Le Paralimpiadi estive si tennero in Olanda, ad Arnhem, e l'Unione Sovietica non vi partecipò, spiegando di non avere nel proprio territorio persone con menomazioni.

Chiarotti portabandiera - Tra boicottaggi diplomatici (Usa, Norvegia e Gran Bretagna non manderanno i propri esponenti di governo) e il possibile forfeit degli atleti ucraini per la delicata questione legata alla Crimea, saranno ben 34 gli atleti azzurri in gara alle Paralimpiadi. Una delegazione azzurra composta solo da quattro donne e rinforzata dai 17 componenti della squadra di sledge hockey. Proprio il capitano della squadra di hockey, Andrea Chiarotti, 35 anni, sarà il portabandiera tricolore.

Discipline e favoriti - Sono cinque le discipline previste: sci alpino (snowboard compreso), sci di fondo, biathlon, sledge hockey e wheelchair curling. L'Italia arriva a Sochi cercando di difendere il bottino di Vancouver 2010, fatto di sette medaglie (1 oro, 3 argenti e 3 bronzi). Difficile ripetersi, anche se alcuni azzurri puntano con fiducia al successo. È senza dubbio il caso di Francesca Porcellato, già dieci medaglie paralimpiche estive, e detentrice dell'oro nel chilometro sprint sitting di Vancouver. Con la nuova slitta in carbonio costruitale dalla Ferrari, la 43enne trevigiana punta ad un nuovo successo. Sempre nel fondo, categoria sitting, Enzo Masiello difende un argento e un bronzo conquistati in Canada. Melania Corradini proverà a ripetersi nello sci alpino, categoria standing. Grandi speranze per Alessandro Daldoss, ipovedente: ha appena conquistato la Coppa del Mondo e punta alla tripletta (discesa, SuperG, Gigante) assieme alla guida Luca Negrini. La squadra azzurra di sledge hockey proverà a battersi, forte del successo europeo del 2011 e del sesto posto agli ultimi mondiali.

Numeri e premi - Alla cerimonia d'apertura, che sarà curata dall'italiano Marco Balich, sfileranno gli atleti di 45 paesi, con gli Stati Uniti delegazione più nutrita e il dubbio Ucraina. Nessuna rappresentativa africana, mentre le novità saranno Brasile, Turchia e Uzbekistan. 8.000 i volontari che saranno impegnati in questi dieci giorni. Come accaduto per le Olimpiadi, sono previsti premi per gli atleti azzurri che vinceranno una medaglia. Il Coni elargirà 75 mila per ogni medaglia d'oro, 40mila per l'argento e 25mila per il bronzo (all'incirca la metà rispetto ai premi per le discipline olimpiche). Inoltre il Cip (Comitato Italiano Paralimpico) prevede l'assegnazione di assegni mensili che incentivino i vincitori a proseguire nell'attività sportiva, per sostenere le spese legati agli allenamenti e ai materiali.

Doping in casa Italia - Igor Stella, della squadra di sledge hockey azzurra, è il primo caso di doping di questa edizione paralimpica. L'atleta varesino 23enne è risultato positivo ad un cortisonico ad azione anabolizzante, il clobetasol. La sostanza era contenuta in una crema utilizzata dall'azzurro per la cura delle piaghe da decubito, ma l'utilizzo non è stato dichiarato nei tempi previsti dalla normativa antidoping. Per il momento l'atleta è stato sospeso: resterà a Sochi, non sfilerà ma assisterà alla cerimonia, in attesa della decisione della commissione internazionale.

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