Caricamento in corso...
26 giugno 2014

Imparare le vitamine con le squadre di Brasile 2014

print-icon
26_

Fuleco, la mascotte di Brasile 2014 scolpita in un anguria - Getty Images

A come Argentina, B come Brasile, C come Costa d'Avorio. Le proprietà delle vitamine apprese con le squadre protagoniste, nel bene e nel male, di Brasile 2014

Le vitamine sono sostanze organiche indispensabili e devono essere assunte quotidianamente con gli alimenti, seguendo una dieta sana. Vengono indicate con le lettere dell’alfabeto. Cerchiamo di conoscerle meglio, o di aiutarci a ricordarle, associandole alle nazionali di calcio che partecipano o hanno partecipato a Brasile 2014:

Vitamina A – come l’Argentina di Leo Messi: facilita la crescita e difende i tessuti della pelle, dell’occhio e le mucose. È contenuta soprattutto in: oli di pesce e di fegato, uova, latticini, carote, vegetali verdi e gialli e alcuni tipi di frutta (meloni e albicocche).

Vitamine del gruppo B – come il Brasile, nazione che ospita il Mondiale e grande favorita della competizione: intervengono in molti processi biologici indispensabili. Assicurano l’integrità del sistema nervoso, favoriscono l’utilizzazione del glucosio e la formazione dei globuli rossi. Sono contenute soprattutto in lievito di birra, carne, uova o legumi. Si dividono in B1, B2, B5, B6, B9 e B12.

Vitamina C – come la Costa d’Avorio, eliminata eccellente al primo turno, dopo essere stata sconfitta da Colombia e Grecia: svolge una funzione antitossica e antiossidante, aumenta le difese contro le infezioni. Si trova principalmente in verdure e agrumi.

Vitamina D – di Deutschland, la nazionale tedesca, una delle favorite al titolo: aiuta la fissazione del calcio nelle ossa e assicura benessere a denti e scheletro. È un’ottima arma per combattere una grave malattia della terza età come l’osteoporosi. Burro, latte, oli di pesce sono gli alimenti che ne contengono in maggior quantità.

Vitamina E – come Espana, le Furie Rosse iberiche campioni uscenti, eliminate alla seconda partita del torneo e grande delusione dei Mondiali: ha un’importante azione antiossidante ed è in grado di rallentare i processi d’invecchiamento delle cellule. Si può assumere attraverso i cereali. Per riuscire ad assumere una giusta dose di questa vitamina è preferibile mangiare frutta e verdura crude, magari frullate o centrifugate.

Vitamina H
- come Honduras, alla terza partecipazione mondiale della sua storia, terminata al primo turno: partecipa alla sintesi del glucosio e degli acidi grassi. È presente in abbondanza negli alimenti e viene prodotta anche dalla flora intestinale, quindi solitamente non è carente nell’organismo. Si trova in particolar modo in: fegato, pollo, tuorlo d’uova, frutta secca, latticini, pesce.

Esistono poi:
- la vitamina K, fondamentale per la coagulazione del sangue, ma il cui fabbisogno viene normalmente coperto dalla nostra flora intestinale, in grado di sintetizzarne in quantità.

- la vitamina PP, la cui carenza causa una malattia grave e molto diffusa fino al secolo scorso, la pellagra. Questa vitamina viene oggi consumata in quantità sufficienti grazie a modificazioni della dieta moderna, più ricca in proteine. La vitamina PP viene infatti sintetizzata dall’organismo a partire dall’aminoacido triptofano: quindi un’alimentazione a base di proteine (es. carni, legumi) ne garantisce un apporto sufficiente.

Tutti i siti Sky