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10 luglio 2014

Tintarella, le tre regole per proteggere la pelle

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Credits: Getty Images

Crema, cappello e niente sole tra le 12 e le 16. Secondo il dottor Aurelio Sessa, Presidente SIMG Lombardia, sono i principi fondamentali per abbronzarsi senza far correre troppi rischi

“Il sole è fondamentale per la nostra salute. E un colore dorato è sicuramente positivo per il buonumore, ma attenzione al lato oscuro della tintarella!”. È l’appello lanciato dal dott. Aurelio Sessa, Presidente della Società Italiana Medicina Generale Lombardia, durante una puntata di “In forma”, il programma firmato “Il Ritratto della Salute” e andato in onda su Sky Sport 24.

Il dottor Sessa ha poi fornito una serie di regole da seguire per evitare di correre rischi in spiaggia (e non solo):
“Evitate sempre di stare al sole nelle ore centrali della giornata, tra le 12 e le 16, perché le radiazioni sono più forti. L’abbronzatura, inoltre, deve essere graduale: non potete pretendere di diventare già scuri dopo qualche ora!
Poi, è fondamentale scegliere la giusta protezione: deve essere correlata al fototipo. Più la pelle e i capelli sono chiari, maggiore dovrà essere lo schermo: anche 50+ se necessario.
Spalmarsi la crema non significa poter rimanere tutto il giorno sotto il sole, la sua efficacia dopo qualche tempo diminuisce e si annulla, anche nel giro di un’ora. Idem dopo il bagno.
Il trucco? Se la pelle diventa secca è il momento di metterne dell’altra.
Infine, soprattutto per i più piccoli, è obbligatorio il cappello, meglio se accompagnato da maglietta e occhiali da sole”.

Guarda la puntata di “In forma”, il programma firmato “Il Ritratto della Salute” e andato in onda su Sky Sport 24, con Aurelio Sessa, Presidente della Società Italiana Medicina Generale Lombardia.



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