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14 luglio 2014

La lotta al cancro? Non ha colore!

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Un progetto della Fondazione “Insieme contro il cancro” promuove la prevenzione delle neoplasie tra gli stranieri. Oggi solo la metà degli immigrati aderisce ai controlli preventivi. E questo porta a un maggior numero di decessi rispetto agli italiani

Quanti stranieri giocano nei nostri campionati di calcio, basket, pallavolo…Dalla serie A agli amatori, ormai abbiamo accolto nelle nostre squadre atleti provenienti da qualsiasi parte del mondo, di razze e religioni diverse dalla nostra, di abitudini e costumi lontani anni luce da noi. In pochi sanno, però, che gli stranierii meno fortunati dei campioni dello sport sono maggiormente a rischio cancro rispetto a noi italiani. Nel nostro Paese ne vivono oltre 4,5 milioni (il 7,5% della popolazione) e meno della metà di questi aderisce agli esami di screening contro il cancro: percentuali inferiori, in media, del 50% rispetto agli italiani. Con la conseguenza che arrivano tardi alla diagnosi, fino a 12 mesi dopo, quando la malattia diventa difficile da trattare e fanno registrare un maggior numero di decessi, superiore del 20%.

Ecco perché la Fondazione “Insieme contro il Cancro” ha lanciato, lo scorso mese di aprile, il progetto “La lotta al cancro non ha colore”, la prima campagna nazionale per la prevenzione delle neoplasie indirizzata ai cittadini più disagiati, in particolare agli immigrati che abitano nel nostro Paese. Uno degli obiettivi della campagna è che, entro tre anni, le percentuali di adesione ai controlli preventivi tra gli stranieri raggiungano quelle degli italiani.

Durante la settimana che ha preceduto l’ultima finale di TIM Cup tra Napoli e Fiorentina, del 3 maggio scorso, i cittadini hanno potuto supportare il progetto con gli “SMS Solidali” al numero 45594. La campagna ha ricevuto il sostegno della Presidenza della Repubblica e il patrocinio della Camera dei Deputati e del Senato. Il ricavato della raccolta fondi è utilizzato per numerose iniziative di sensibilizzazione e informazione, indirizzate anche alle regioni del Sud Italia dove le percentuali di adesione agli screening sono inferiori rispetto al Settentrione.

Per conoscere i testimonial dell’iniziativa e scaricare gli opuscoli della campagna basta visitare il sito www.lalottaalcancrononhacolore.org


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