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23 luglio 2014

Aria condizionata, come stare “al fresco” senza rischi

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Credits: Getty Images

Meglio un climatizzatore che un condizonatore. Fare sempre attenzione a non selezionare temperature molto basse. Pulire i filtri. E stare alla larga dal getto diretto di aria fredda

Se usata correttamente procura indubbi benefici, ma se si esagera o se ne trascura la manutenzione può causare problemi di salute: dal semplice raffreddore al mal di schiena, dalla bronchite al torcicollo. Stiamo parlando dell’aria condizionata, uno strumento spesso ritenuto indispensabile per non soccombere ad afa e umidità di questa stagione. Come utilizzarla nel modo migliore?

1) Non è dannosa - Anzi, un ambiente ben climatizzato, fresco e senza umidità, favorisce il benessere e la concentrazione, ad esempio negli uffici, e permette di trascorrere notti tranquille.

2) Meglio un climatizzatore che un condizionatore - I primi, infatti, non si limitano a raffreddare l’ambiente, ma eliminano l’eccesso di umidità, un fattore che procura disagio più del caldo. Questi apparecchi, inoltre, assicurano il ricambio d’aria, prelevando l’aria dall’esterno e immettendola nell’ambiente dopo averla filtrata, deumidificata e raffreddata.

3) Occhio alle temperature
- È del tutto inutile e dannoso regolare il termometro su temperature molto basse. Tra la temperatura esterna e quella interna non deve mai esserci una differenza superiore ai 6 gradi.

4) Alla larga dai getti d’aria fredda - Molti disturbi imputati all’aria condizionata sono causati dal brutto vizio di esporsi direttamente al getto d’aria fredda. Ecco perché, se potete, dovreste posizionare i bocchettoni dell’aria fredda in modo tale che vadano verso l’alto e non colpiscano direttamente le persone.

5) Filtri puliti - La manutenzione corretta degli impianti di condizionamento domestico inizia dalla pulizia dei filtri. La pulizia va effettuata sempre prima di avviare l’impianto. Poi è sufficiente una pulizia una volta al mese.

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