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23 luglio 2014

“Movimento per la salute”, esercizio fisico in sicurezza

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Credits: Getty Images

Prescrizione, allenamento controllato e monitoraggio da parte del medico di medicina generale. Sono le novità del sistema integrato tra i medici di medicina generale e i centri sul territorio che promuovono lo sport come “farmaco”

Costano al Servizio Sanitario Nazionale qualcosa come 60 miliardi di euro all’anno, ma nell’80% dei casi sarebbero prevenibili con stili di vita sani. Sono le malattie croniche, che si possono contrastare e curare con l’esercizio fisico, un farmaco alla portata di tutti e già disponibile, che viene già prescritto dal medico di famiglia.  Ecco le basi del “Movimento per la salute”, il progetto promosso da SIMG, ANIF e “Il Ritratto della Salute”.

“Siamo orgogliosi di dare il nostro contributo a questa iniziativa – ha sottolineato il dott. Claudio Cricelli, Presidente della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) – Come medici di famiglia stiamo cercando di diffondere lo stesso concetto di prescrizione dell’attività fisica come un vero e proprio farmaco”.

Nel nostro Paese 23 milioni di italiani, pari al 40% della popolazione, non praticano alcuna attività sportiva. “È in questo contesto che nasce ‘Movimento per la Salute’ – ha dichiarato Giampaolo Duregon, Presidente ANIF (Associazione Nazionale Impianti per il Fitness & per lo Sport) –, che ha realizzato il primo sistema integrato tra i medici di medicina generale e i centri sportivi sul territorio nazionale, per consentire ai cittadini di poter usufruire di un esercizio fisico in sicurezza”.

“Ecco la novità: prescrizione, allenamento controllato e monitoraggio da parte del medico di medicina generale” ha affermato Massimo Cicognani, A.D. di “Movimento per la Salute”. “Il valore dello sport come farmaco è uno dei concetti che stanno alla base dell’attività di Healthy Foundation – ha aggiunto il prof. Sergio Pecorelli -  L’associazione che ho l’onore di presiedere e che si occupa della promozione dell’attività fisica, di una corretta alimentazione e, più in generale, di stili di vita sani”.

“Tenersi attivi riduce anche il rischio di tumore – ha commentato il prof. Francesco Cognetti, Presidente della Fondazione ‘Insieme contro il cancro’ –: nelle donne più atletiche, ad esempio, è stata stimata una diminuzione della probabilità di ammalarsi di cancro al seno del 20%”.

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