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01 dicembre 2014

Cibo e sport: ecco i vostri 3 punti fermi

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Proteine, grassi e carboidrati. Ecco come vanno bilanciati per chi fa sport, sia amatoriale che professionista, secondo il parere del dott. Claudio Cricelli, Presidente della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG)

Uno sportivo abituale può e deve mangiare di tutto, nelle quantità necessarie per compensare il maggiore dispendio energetico. Si dovranno quindi introdurre, attraverso i diversi pasti, tutti gli elementi nutrizionali necessari. Così detto, sembra un po’ complesso, ma in realtà è ciò che, senza neanche accorgerci, facciamo abitualmente. Abbiamo chiesto al dott. Claudio Cricelli, Presidente della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG), di spiegarci l’importanza di proteine, grassi e carboidrati.

Le proteine – Il fabbisogno di proteine animali, per un adulto che pratica un’attività fisica moderata, dovrebbe essere circa il 15-20% della razione calorica totale. Ma attenzione, un elevato apporto non migliora affatto né lo stato di salute, né le prestazioni, perché acidifica il sangue, provoca coliti e stitichezza. Fate quindi attenzione a tutte le diete iperproteiche tanto di moda e reclamizzate.

I grassi – Noti anche come lipidi, possono essere di origine vegetale e animale. Sono indispensabili all’organismo, specie quello di un atleta: permettono di introdurre in poco volume alimenti a elevato valore energetico. L'apporto di grassi deve corrispondere a circa il 25-30% della razione calorica totale.

I carboidrati – Sono gli alimenti energetici per eccellenza! Il carburante a rapida ossidazione, ovvero che può essere bruciato immediatamente per produrre energia, di cui gli atleti non possono fare a meno. La quota di carboidrati, altrimenti detti zuccheri, deve corrispondere a circa il 55 – 60% del totale.

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