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02 dicembre 2014

Poca frutta e verdura, italiani rimandati a tavola

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Getty Images

Solo un’esigua minoranza (15%) mangia le porzioni giornaliere raccomandate dall’OMS. Ben 7 su 10 non fanno inoltre uso di integratori e oltre il 60% indica di non ritenersi a rischio di deficit nutrizionale

Il 44% degli italiani mangia solo 1-2 porzioni giornaliere di frutta e verdura, il 45% è sedentario e il 20% non rientra nel peso forma. Sono i principali risultati emersi dal test online, presente sul sito Curarelasalute.com, nell’ambito della campagna realizzata con il patrocinio della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG). Al sondaggio, presentato durante il 31° Congresso SIMG (Firenze, 27-29 novembre) e realizzato tra maggio e ottobre 2014, hanno risposto circa 2.000 persone.

Poca frutta e verdura - I risultati mettono in luce errori e cattive abitudini e confermano il quadro emerso da una recente indagine GfK Eurisko, svolta proprio su questo tema, secondo la quale solo il 15% degli italiani mangia le 5 porzioni di frutta e verdura giornaliere raccomandate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Ben 7 su 10 non fanno inoltre uso di integratori e oltre il 60% di questi indica, tra le motivazioni del mancato consumo, di non ritenersi a rischio di deficit nutrizionali.

Figura di riferimento - Il medico di famiglia è riconosciuto come una figura di riferimento con cui dialogare: il 43% delle persone dichiara infatti di confrontarsi con il camice bianco su argomenti quali alimentazione e stili di vita, ben l’80% richiede consigli sull’integrazione alimentare. “I dati ci confermano che le abitudini alimentari diffuse nella maggior parte della popolazione sono scorrette ma, per contro, un’alimentazione sana è una determinante fondamentale per il benessere e la salute. Sempre più quindi il medico di famiglia è chiamato a consolidare il proprio ruolo di counselling al paziente - spiega il dott. Claudio Cricelli, Presidente SIMG – Dobbiamo monitorare le abitudini dietetiche ed evidenziare possibili carenze nutrizionali, oltre a fornire consigli e indicazioni su dieta, attività fisica ed eventuale necessità di integrazione alimentare, suggerendo le soluzioni più indicate ed evitando così che si affidino a rimedi fai-da-te”.

L’efficacia degli integratori
- Al Congresso SIMG sono stati presentati anche i risultati di un importante studio, il Physicians’ Health Study II, promosso dal National Institutes of Health americano. Per la prima volta la ricerca ha indagato i benefici e il profilo di sicurezza correlati all’assunzione quotidiana e prolungata di un integratore alimentare multivitaminico-multiminerale. L’indagine indipendente, durata oltre 10 anni, è stata condotta su una popolazione di oltre 14mila medici americani over 50, con uno stile di vita virtuoso e un’alimentazione corretta. Secondo le evidenze raccolte, l’assunzione dell’integratore è risultata sicura ed efficace anche in una popolazione sana come questa, dimostrando di avere un effetto preventivo su alcune delle malattie più diffuse dell’età adulta-anziana.

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