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03 dicembre 2014

Prevenzione pancreas, niente fumo e tanto movimento

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“Grazie” scritto su una mela. Così i fan della Apple hanno salutato Steve Jobs, scomparso nel 2011 per un tumore al pancreas - Getty Images

6 italiani su 10 non hanno quasi mai sentito parlare delle neoplasie al pancreas. Eppure cresce la sete di informazione su una malattia diventata più nota al grande pubblico dopo la scomparsa nel 2011 di Steve Jobs

Gli italiani hanno ancora molta paura del cancro: sette su dieci lo considerano come un serissimo problema di salute pubblica. Molto più temuto di altre malattie invalidanti come l’Alzheimer (39%) e i disturbi cardiovascolari (34%). Un dato che non ha eguali rispetto ad altri Paesi: in Europa i tumori occupano il primo posto per il 56% dei cittadini, negli USA per il 48%. Sono questi i risultati della Global Pancreatic Cancer Awareness Omnibus Survey, condotta per conto di Celgene, che ha coinvolto oltre 7mila persone tra Europa e Stati Uniti.

Tumore al pancreas - L’indagine è stata presentata il 13 novembre durante la prima Giornata Mondiale sul tumore del pancreas, in un Convegno alla Camera dei Deputati, organizzato dalla Fondazione “Insieme Contro il Cancro”. “Purtroppo le sensazioni dei cittadini si basano spesso su ragionamenti privi di base scientifica, frutto di una scarsa conoscenza del problema. Prendiamo proprio le neoplasie del pancreas: 6 italiani su 10 non ne hanno quasi mai sentito parlare. Ma la sete di notizie è tanta e il 73% appoggia con entusiasmo le campagne di sensibilizzazione. Come il progetto “PanCrea: creiamo informazione”, che negli ultimi dodici mesi ha girato il Paese per spiegare l’importanza della prevenzione”, spiega il prof. Francesco Cognetti, Presidente della Fondazione “Insieme Contro il Cancro”.

L’importanza degli stili di vita - Il tour “PanCrea”, lanciato dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), ha toccato sette Regioni, per incontri informativi con cittadini, medici, associazioni di pazienti, media. Il cancro del pancreas ha infatti un grande nemico: un corretto stile di vita. Cosa vuol dire? Significa seguire comportamenti sani ed equilibrati, da rispettare tutti i giorni. Iniziando da giovani! Quindi, entrando nel dettaglio: mantenersi attivi, praticando con continuità esercizio fisico; mangiare i cibi giusti nelle quantità indicate; non fumare; bere alcol con grande moderazione; osservare le precauzioni sul posto di lavoro, in caso si entri in contatto con sostanze potenzialmente tossiche e cancerogene; ecc.

Fattore fumo - Il fumo di sigaretta, anche passivo, rappresenta il fattore di rischio più grande per lo sviluppo del cancro al pancreas! Lo dimostra una lunga serie di studi, iniziata già nel 1966. Quindi, ogni volta che voi o un conoscente accendete una “bionda”, considerate che non state facendo del male soltanto ai vostri polmoni. Ma a tutto il corpo. Una sola sigaretta contiene oltre 4.000 sostanze tossiche. Tra le altre troviamo: nicotina, catrame, monossido di carbonio, mercurio, ammoniaca, idrocarburi, ecc. I fumatori presentano un rischio di incidenza del tumore da doppio a triplo rispetto a chi rinuncia al vizio. Gli studi hanno identificato una precisa relazione dose-risposta ed è ben documentata la diminuzione del pericolo in rapporto alla completa cessazione. Gli esperti hanno addirittura stimato la proporzione di neoplasia al pancreas attribuibile al fumo: è dell’ordine del 20-30% negli uomini e del 10% nelle donne. Potremmo evitare quindi 3 casi di malattia su 10 nei maschi, se solo decidessero di gettare la sigaretta! 20 “bionde” al giorno possono rubare una media di 4-6 anni ad una persona che inizia a 25.

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