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10 dicembre 2014

Il mal di gola non dà tregua? Combattiamolo così

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Getty Images

I mesi invernali vedono esplodere le faringiti causate dai virus del raffreddore e della tosse. Ecco quando rivolgersi al medico e quando, invece, provare a risolvere tutto con cure non farmacologiche

Nei mesi freddi, uno dei principali motivi per cui si consultano il medico o l’otorino è un malanno innocuo ma al tempo stesso molto fastidioso. Si tratta della faringite, meglio conosciuta come ‘mal di gola’. “Si tratta di un’infiammazione causata nella maggior parte dei casi dai più comuni virus del raffreddore e della tosse, normalmente debellati dal nostro sistema immunitario nel giro di 5-7 giorni – afferma il prof. Giuseppe Spriano Presidente nazionale della Società Italiana di Otorinolaringologia e Chirurgia Cervico-Facciale (SIOeChCf) - Anche se in passato i medici prescrivevano quasi sempre antibiotici per contrastarlo, questi medicinali sono utili solo se l’infiammazione è causata da un’infezione batterica, il che accade in maniera poco frequente”.

“L’otorino è il medico specialista da contattare se il dolore non accenna a calare nel tempo – continua il prof. Spriano – Così come se compaiono placche biancastre in fondo alla gola, se deglutire diventa faticoso o se subentra una febbre alta (dai 38° in su). Se invece questo non è il vostro caso, oltre a riposarvi e coprirvi, potete ricorrere a terapie non farmacologiche. Bere molti liquidi preverrà la secchezza della gola. È utile sciacquare la gola con qualche colluttorio disinfettante. Da evitare assolutamente il fumo. Le sigarette sono dannose per la salute di tutto il nostro organismo, quindi anche della gola e dell’apparato respiratorio. Il fumo irrita infatti le mucose, riduce le difese immunitarie locali e interferisce con l’eliminazione meccanica degli agenti patogeni. Un prolungato mal di gola autunnale può essere un’ottima “scusa” per smettere di fumare”.

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