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16 dicembre 2014

Prevenzione in rosa, lo sport è il primo alleato

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rag

Getty Images

Le donne che svolgono regolarmente attività fisica riducono del 15-20% il rischio di ammalarsi di cancro al seno. Dai nanofarmaci di nuova generazione ai più tradizionali esercizi fisici, ecco come tenersi in forma e prevenire i tumori

L’attività sportiva è in grado di ridurre il rischio (fino al 50%!) di sviluppare alcuni tipi di cancro, come quello del colon. Ma non solo: l’esercizio fisico è un grande alleato della “prevenzione in rosa”. Infatti, le donne che svolgono regolarmente attività presentano una riduzione del rischio di ammalarsi di cancro al seno di circa il 15-20%. L’effetto sembra addirittura maggiore dopo la fine dell’età fertile. È possibile anche quantificare la riduzione di rischio: -6% per ogni ora alla settimana di attività fisica svolta!

Effetto protettivo - Ma lo sport è fondamentale anche nella prevenzione delle recidive. Ad esempio, i dati riguardanti le pazienti che hanno già un tumore del seno sono molto chiari: l’attività fisica esercita un effetto protettivo sia sulle ricadute (–40% con 20 minuti di esercizio al giorno!) che nella riduzione della mortalità. E questo si evidenzia soprattutto nelle persone in sovrappeso.

Nanofarmaci - Buone notizie arrivano anche dal più importante congresso mondiale sul cancro del seno, appena concluso a San Antonio (USA): i nanofarmaci, che sfruttano le enormi potenzialità offerte dalle dimensioni nanoscopiche delle molecole, sono efficaci contro il tumore in stadio iniziale ad alto rischio. In particolare il nab-paclitaxel, somministrato prima dell’intervento chirurgico, ha dimostrato di essere efficace nel poter garantire un esito positivo a lungo termine.

Esercizio fisico - Ma l’esercizio fisico, una delle ‘colonne’ della prevenzione primaria, rimane l’arma fondamentale contro moltissime malattie. È utile però, dal punto di vista terapeutico, solo se effettuato con metodo e frequenza costante, altrimenti è più difficile trarne beneficio. Se si è sempre condotta una vita sedentaria è bene cominciare con qualcosa di “leggero”, come delle passeggiate, per poi passare in modo graduale a esercizi più “impegnativi”, commisurati al proprio allenamento e alle condizioni di salute. Bisogna sempre stare attenti a non “strafare”! Camminare a ritmo vivace e sostenuto è quindi l’attività più accessibile alla maggior parte delle persone.

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