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18 dicembre 2014

Bambini in forma? Cominciamo dalla tavola

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Getty Images

Frutta, verdura di stagione, cereali integrali, ma anche pesce azzurro e carne (in dosi limitate). La dieta mediterranea è la migliore anche in età pediatrica. Da abbinare sempre a un costante esercizio fisico

In tempo di crisi, le scelte alimentari si rivolgono sempre più facilmente a cibi di scarsa qualità, poco costosi, ma a elevata densità energetica, anche quando si tratta di bambini: alimenti ricchi di grassi e zuccheri, snack e merendine e succhi di frutta prendono il posto di quelli più salutari. Il diffondersi di queste cattive abitudini, insieme ad altri fattori, contribuisce all’aumento dei casi di sovrappeso e di obesità infantile, di cui l’Italia detiene un triste primato.

Dieta mediterranea - “Per questi motivi, è fondamentale fare attenzione alla qualità degli alimenti, tenendo sotto controllo anche le quantità e le modalità di cottura – commenta il prof. Francesco Chiarelli, Presidente della Società Italiana di Ricerca Pediatrica (SIRP) e Direttore della Clinica Pediatrica dell’Università degli Studi di Chieti – Il modello da seguire è quello mediterraneo, che prevede una serie di cibi principe: frutta e verdura di stagione; cereali, soprattutto integrali; pesce azzurro, che sostituisce spesso la carne, consumata in dosi limitate. Il condimento primario è l’olio d’oliva extravergine”.

Esercizio fisico - “Inoltre, è fondamentale praticare esercizio con continuità – conclude il prof. Chiarelli – I bambini sono gli esseri umani attivi per eccellenza e l’attività fisica è fondamentale per i più piccoli, perché porta benefici sia dal punto di vista fisico che psicologico. Muoversi è un investimento in salute per il futuro: sebbene le malattie tipiche della sedentarietà, come ad esempio le patologie cardiovascolari, compaiano a un’età più avanzata, è stato dimostrato che i depositi di grasso nelle arterie si possono formare già nell’infanzia. L’ipertensione arteriosa colpisce addirittura il 5% dei giovani. Eppure, i bambini italiani stanno diventando sempre più pigri e iniziano a vedersi le prime conseguenze.”

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