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29 dicembre 2014

Allergie nei bambini: materiali speciali e ambienti puliti

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Getty Images

4 piccoli su 10 sono sensibili ad allergeni come pollini, polvere, acari, peli di animali e muffe. Ma non sempre è facile individuare il problema. Ecco i consigli degli esperti

Starnuti, occhi arrossati e lacrimanti, naso gocciolante, prurito, tosse continua: sono questi i primi sintomi delle allergie, un fenomeno molto diffuso soprattutto in età pediatrica. Negli ultimi 20 anni infatti il numero è un costante aumento. Le cause? Infezioni, aumento del tempo trascorso in ambienti chiusi, incremento dello smog e dell’inquinamento urbano.

4 bambini su 10 - “Le allergie colpiscono circa il 40% dei bambini italiani - afferma il prof. Francesco Chiarelli, Presidente della Società Italiana di Ricerca Pediatrica (SIRP) - Sono una risposta ipersensibile del sistema immunitario nei confronti di agenti estranei detti allergeni come pollini, polvere, acari, peli di animali e muffe. Riconoscerle non è sempre facile, perché inizialmente possono essere scambiate per un semplice raffreddore. Ma prevenirle è possibile, grazie a semplici misure da seguire fin dai primi anni di vita del piccolo”.

Prevenzione - L’aria inquinata delle nostre città può avere effetti negativi sulle funzioni polmonari dei bambini, soprattutto in quelli più sensibili ai comuni allergeni o affetti da asma. Se possibile, quindi, col passeggino è meglio stare lontani dalle strade più trafficate. “Sono molti i fattori che espongono a rischio allergie i più piccoli, ma evitarli non è difficile - prosegue Chiarelli - La prima regola è smettere di fumare, contenere l’esposizione all’inquinamento ambientale, utilizzare farmaci (antiacidi, paracetamolo o antibiotici) solo se prescritti e non sottoporre i bimbi a stress da iperattività. Se invece l’allergia del bambino è già stata diagnosticata, si devono ridurre il più possibile le concentrazioni di acari della polvere: pulire frequentemente gli arredi come moquette, divani, poltrone e tendaggi pesanti; favorire la ventilazione e il ricambio dell’aria negli ambienti domestici. Infine è preferibile utilizzare materiali specifici per il rivestimento dei cuscini e dei materassi”.

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