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29 dicembre 2014

Tatuaggi in sicurezza, occhio alle infezioni!

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Getty Images

+442% E’ il tasso di crescita fatto registrare dai tattoo nel corso del 2013. Si tratta di veri e propri interventi chirurgici, che richiedono norme di sterilizzazione adeguati. Ecco i consigli degli esperti su come tatuarsi senza rischi

Il tatuaggio è una pratica sempre più diffusa, che per ora non sembra conoscere crisi: solo in Italia nel 2013 i tattoo studio sono aumentati del 442 per cento! È quindi ormai molto raro trovare persone senza disegni e tribali sul corpo. Purtroppo, si sottovalutano spesso i possibili risvolti negativi dei tatuaggi, che vanno ben al di là dei motivi estetici.

Interventi chirurgici
- Innanzitutto, bisogna ricordarsi che si tratta di veri e propri interventi chirurgici, per quanto limitati. E come tali dovrebbero essere eseguiti, con le stesse norme di sterilizzazione degli strumenti, con guanti e teli protettivi, in un ambiente idoneo. Con il tatuaggio, infatti, è possibile che si introducano nella pelle batteri, funghi o virus. Ma non solo.

Rischi - “Se non vengono utilizzati aghi monouso e sterili si possono contrarre anche malattie gravi, come l’epatite C – commenta il prof. Sergio Pecorelli, Presidente di Healthy Foundation – L’Italia è il Paese europeo con il maggior numero di persone positive a questo virus: circa il 3% della popolazione italiana ne è entrato in contatto. Si stima che i portatori cronici siano almeno 1,6 milioni. Numeri davvero importanti, che potrebbero essere drasticamente ridotti seguendo alcune semplici norme igieniche. La malattia infatti si trasmette con il sangue di persone infette. Ancora oggi la condivisione di aghi o siringhe è il maggior fattore di rischio. È meno frequente, anche se non impossibile, infettarsi durante rapporti sessuali non protetti: il preservativo va comunque sempre utilizzato”.

Sensibilizzazione - “Ecco perché Healthy Foundation ha lanciato il primo progetto di sensibilizzazione sull’epatite C, rivolto in particolar modo ai ragazzi – continua il prof. Pecorelli – La prevenzione è infatti l’arma più efficace per ridurre il numero di nuovi casi e risparmiare importanti risorse. Incontreremo i giovani nelle scuole e nei Centri Universitari Sportivi per informarli sui fattori di rischio. Senza demonizzare tatuaggi e piercing ovviamente, ma per far sapere ai nostri ragazzi a cosa possono andare incontro se non si affidano a professionisti”. Durante la campagna, resa possibile da un educational grant di Janssen, saranno distribuiti opuscoli e sondaggi.

Consigli - Ma, intanto, per essere certi di farvi tatuare in tutta sicurezza, prendete nota:
- recatevi in uno studio con personale preparato e qualificato;
- controllate se il tatuatore si lava le mani e indossa guanti nuovi per ciascun cliente;
- verificate se estrae l’ago e i tubicini da un pacchetto sigillato prima di iniziare a lavorare;
- scegliete con attenzione la zona in cui farvi tatuare, alcune sono molto dolorose!

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