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06 gennaio 2015

Mali di stagioni, giochiamo d’anticipo con lo sport

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Getty Images

L’attività fisica migliora le difese immunitarie perché stimola gli anticorpi. Ma resta importante anche una corretta alimentazione, ricca di vitamine, proteine e sali minerali

Ben pochi sanno che chi conduce una vita sedentaria rischia di prendere raffreddori, sinusiti e tonsilliti tre volte di più rispetto a chi fa sport. “L’attività fisica e lo sport migliorano le difese immunitarie - ricorda il prof. Giuseppe Spriano della Società italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale (Sio) - perché stimola, fornendo loro energia, un gran numero di anticorpi responsabili della protezione del nostro organismo da microbi e batteri. Anche il vaccino contro l’influenza funziona meglio in chi fa attività fisica regolare piuttosto che nei sedentari”.

Dieta – “Ma il movimento da solo non basta per rinforzare le difese del sistema immunitario – continua Spriano - Fondamentale è anche un’alimentazione sana e ricca di vitamine, proteine e sali minerali. Ma non bisogna dimenticare che l’efficacia della stessa attività fisica dipende molto dal suo “dosaggio”, che deve sempre essere bilanciato a seconda delle caratteristiche di ognuno”.

Allenamento bilanciato
- Che caratteristiche deve avere l’esercizio per aiutarci? “Serve un allenamento che faccia lavorare tutto l’organismo e punti su tre fronti - sottolinea Spriano -: resistenza, potenza muscolare e senso dell’equilibrio. Quest’ultimo è il frutto di un delicato e cruciale meccanismo, che coinvolge anche il cervello”.
Ma attenzione a non esagerare! Gli sforzi eccessivi possono trasformarsi in un boomerang. il regolare esercizio fisico a moderata intensità riduce il rischio di prendere infezioni, mentre gli sport a livelli più intensi possono indebolire le difese immunitarie. Anche in questo caso, quindi, l’equilibrio è la chiave per ottenere il massimo risultato in termini di prevenzione.

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