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12 gennaio 2015

Sport, anche dopo il cancro l’importante è non fermarsi mai

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Getty Images

Diversi studi dimostrano che un costante esercizio fisico migliora il benessere delle donne operate di tumore. Oltre a ridurre il rischio di recidiva, l’attività fisica è in grado anche di ridurre il dolore dovuto alla terapia

Lo sport è il miglior amico della salute, anche quando questa sembra essere messa in pericolo. L’esercizio fisico infatti è in grado di ridurre il dolore dovuto alle terapie contro i tumori, come dimostrato da uno studio condotto dal Buffalo State College dello stato di New York. Ma non solo. Una volta superata la malattia, l’attività fisica riduce il rischio di recidiva: diminuisce quindi la probabilità che il cancro si ripresenti.

“I dati riguardanti le pazienti che hanno già un tumore del seno al primo, secondo o terzo stadio, sono molto chiari: l’esercizio ha un effetto protettivo sia sulle ricadute (– 40% con 20 minuti di esercizio al giorno) che nella riduzione della mortalità. E questo si evidenzia soprattutto nelle
donne in sovrappeso – commenta il prof. Carmine Pinto, Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) – Naturalmente non si tratta di fare maratone: è sufficiente passeggiare almeno mezz’ora al giorno, con un’andatura veloce”.

Le evidenze scientifiche sono numerose. Uno studio inglese, pubblicato sul Journal of Clinical Oncology, ha provato che un costante esercizio aerobico, di livello moderato per tre volta la settimana, migliori il benessere delle donne operate di tumore al seno. “Un’attività in compagnia può rappresentare anche una forma importante di inclusione dopo un periodo drammatico, oltre a fare del bene all’umore e al corpo”, conclude il prof. Pinto.

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