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14 gennaio 2015

Tintarella d’inverno? No alle lampade solari

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abb

Getty Images

L’uso dei lettini abbronzanti può aumentare il rischio di melanoma del 75%. Per questo motivo le radiazioni UV sono state inserite nella classe più rischiosa dei cancerogeni. Ecco come abbronzarsi in maniera naturale

La tintarella estiva è ormai un ricordo decisamente sbiadito? Dovreste cercare di portare pazienza, fino ai prossimi mesi caldi: ricorrere alle lampade per conservare un colore “dorato”, infatti, è un errore gravissimo! Negli ultimi anni è diventato ormai di moda essere abbronzati a tutti i costi. Per inseguire un colore perfetto, infatti, moltissime persone si sottopongono a sedute di lampade. Questa pratica si basa su una convinzione errata: che i lettini possano preparare la pelle all’esposizione alla luce estiva. Niente di più sbagliato! Anzi, si va incontro a rischi molto più grandi degli apparenti benefici.

Cancerogene - “L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) ha evidenziato che l’uso dei lettini abbronzanti, se avviene in età inferiore ai 30 anni, aumenta il rischio di melanoma del 75% - commenta il prof. Carmine Pinto, Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) – Le radiazioni UV, nell’agosto 2009, sono quindi state inserite nella classe I dei cancerogeni, quella di massimo rischio, come il fumo di sigaretta. In base al decreto ministeriale, i raggi ultravioletti sono vietati anche alle donne in stato di gravidanza, a persone che soffrono o hanno sofferto di neoplasie acute e a coloro che non si abbronzano o che si scottano facilmente al sole”.

Abbronzatura naturale - Quindi dimenticate le lampade e, anche se l’estate è ancora lontana, preparate fin da ora la vostra pelle alla prossima tintarella. Come? Un buon consiglio è nutrirla dall’interno in maniera corretta. Sono da preferire in particolare gli alimenti ricchi di betacarotene, che nell’organismo si trasformano in vitamina A: frutta e verdura di colore giallo (carote, albicocche, pesche, mango, papaia, arance, melone, susine, ecc.) e le verdure a foglia verde scuro (coste, spinaci, erbette, ecc.). Il betacarotene stimola la produzione di melanina e svolge azione antiossidante proteggendo la pelle dall’invecchiamento precoce. Preziosa anche la vitamina PP che può aiutare a lenire le infiammazioni provocate dal sole ed è contenuta in crusca, fegato, lievito di birra, sardine e tonno fresco.

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