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15 gennaio 2015

Orecchio, guida alla corretta igiene (senza bastoncini)

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igi

Getty Images

Il cerume è una sostanza protettiva che non andrebbe mai rimossa in profondità (ma solo a livello superficiale). Attenzione anche ai coni cerati e alle altre soluzioni in commercio. In caso di “tappi” meglio rivolgersi a uno specialista

Probabilmente quasi tutti hanno utilizzato, almeno una volta nella vita, i bastoncini di cotone per pulirsi le orecchie. Sbagliato! Si tratta di una pratica errata, che non risolve il problema della pulizia del condotto uditivo ma, anzi, lo peggiora. Perché?

No ai bastoncini - “Con i bastoncini il cerume non si toglie, ma lo si spinge in profondità, perché si forma a metà del condotto – spiega il prof. Giuseppe Spriano, Presidente nazionale della Società Italiana di Otorinolaringologia e Chirurgia Cervico-Facciale (SIOeChCf) – Se viene spinto contro la membrana timpanica si verifica un calo d'udito e, successivamente, l’asportazione diventa difficoltosa. Inoltre, la presenza di cerume ormai compatto contro la membrana crea un effetto di orecchio pieno e predispone alle otiti esterne”.

Guida alla corretta pulizia
- Come fare allora per mantenere le orecchie pulite? “Il cerume, al contrario di quanto si possa pensare, è una sostanza protettiva, che andrebbe rimossa soltanto a livello del padiglione auricolare e non in profondità – aggiunge il prof. Spriano – I bastoncini vanno quindi bene ma soltanto nella parte più esterna dell’orecchio (con delicatezza), altrimenti si rischia di provocare anche lesioni al timpano. Attenzione anche ai coni cerati e alle altre soluzioni proposte dall’industria, è sempre presente il rischio di ottenere più danni che benefici. Nei casi di formazione di un vero e proprio tappo di cerume, l’unico che può intervenire è lo specialista, con delle gocce apposite o, in situazioni particolari, con delle apposite pinzette”.

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