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20 gennaio 2015

Nasce IART, per correre contro il cancro

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Getty Images

Prende il via “Italian Association Rare Tumors”, la prima organizzazione del Belpaese a occuparsi delle forme rare di tumore. Ogni anno ne vengono diagnosticati oltre 70.000 nel nostro paese, ma ancora se ne parla poco nelle Università e negli ospedali

Promettente maratoneta, Scott Spitz, 38 anni, statunitense, nel 2010 ha cercato di qualificarsi anche per le Olimpiadi. Non ce l’ha fatta, ma ha continuato a correre. Due anni fa, dopo aver sofferto a lungo di dolori addominali, si è rivolto a medici specialisti. La diagnosi: una rara forma di cancro, che colpisce una persona su 500/mila ogni anno. È iniziata così la sua vera maratona: chemioterapia e interventi chirurgici invasivi.

La corsa di Spitz - Scott non si è arreso e per questo non ha smesso di correre. "Il cancro sta cercando di uccidermi - ha detto - ma prima dovrà prendermi". Scott ora corre per sensibilizzare l’opinione pubblica. Aver scoperto il tumore in tempo lo ha aiutato: per i medici, è guarito dal cancro al 75%. “Forse è la corsa che tiene alla larga il cancro - ha detto – anche quando mi sento stremato, penso che questo mi aiuti a combattere la malattia". Il suo sogno è qualificarsi per le Olimpiadi 2016.

70.000 tumori rari - Ogni anno sono diagnosticati in Italia oltre 70mila tumori rari. Sono spesso difficili da individuare e da trattare. Alcuni infatti sono asintomatici. In altri casi i sintomi sono attribuiti a neoplasie più frequenti. Per questo il paziente può arrivare tardi alla diagnosi. Con ricadute negative sulla possibilità di guarire.

IART - Per migliorare le conoscenze su queste patologie e il rapporto tra medici e malati, è nata IART, “Italian Association Rare Tumors”, la prima associazione in Italia che ha come interesse tutti i tumori rari solidi dell’adulto, presieduta dal prof. Fernando Cirillo, chirurgo oncologo agli Istituti Ospitalieri di Cremona. “Vogliamo creare un’offerta formativa, didattica ed educazionale strutturata e continua – spiega il prof. Cirillo – Ci rivolgiamo a medici, specialisti di settore, personale sanitario e studenti universitari. Ci impegniamo a colmare un preoccupante vuoto di risorse e di contenuti. Nelle nostre Università, infatti, si parla poco di questi tumori”.

La sfida
- Forme rare di cancro sono i sarcomi, i tumori stromali gastrointestinali e quelli neuroendocrini. I trattamenti variano in base al tipo di cancro. L’impatto sociale di queste malattie è notevole, spesso a causa del costo delle cure, delle possibili prestazioni improprie e della migrazione sanitaria. Inoltre solo alcune terapie sono coperte dal Sistema Sanitario Nazionale. “Lancio questa sfida - conclude il prof. Cirillo - Dopo anni di lavoro in questo settore, convinto che sia possibile soddisfare i bisogni dei malati attraverso l’esperienza, il sacrificio e la passione”.

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