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21 gennaio 2015

Dieta equilibrata, un’arma per prevenire il tumore del seno

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Getty Images

Cibi di origine vegetale da preferire a quelli di provenienza animale. Ma anche cereali non raffinati, legumi e ampia varietà di frutta e verdura. Sono i consigli degli esperti per combattere il cancro alla mammella anche a tavola

Il tumore del seno si combatte anche a tavola. Per prevenirlo è infatti determinante l’alimentazione: deve essere basata prevalentemente su cibi di origine vegetale, con cereali non raffinati, legumi e un’ampia varietà di frutta e verdura a ogni pasto, per almeno 5 porzioni al giorno. Bisogna prestare attenzione sempre, in particolare in menopausa. Dopo la fine dell’età fertile, l’obesità è responsabile di circa il 20% delle neoplasie e del 50% delle morti dovute a tumori mammari. Non va sottovalutato nemmeno l’alcol: è stato infatti dimostrato che anche dosi ridotte, da 3 a 6 drink a settimana, possono innalzare il livello di rischio. Oggi questa neoplasia fa meno paura, ma non deve essere sottovalutata.

Terapie sempre più efficaci - “Le percentuali di guarigione sono cresciute in maniera significativa – spiega il prof. PierFranco Conte, coordinatore della Rete Oncologica Veneta - Nel 2014 nel nostro Paese sono state stimate 48.000 nuove diagnosi, circa l’87% delle donne colpite guarisce. Si tratta di un risultato molto importante, da ricondurre alle campagne di prevenzione e a terapie innovative sempre più efficaci, a cui devono avere accesso tutti i pazienti. L’appropriatezza si misura anche nella capacità di garantire le cure migliori su tutto il territorio”.

Le reti oncologiche regionali - In questo senso le reti oncologiche regionali rappresentano una sfida decisiva per il sistema sanitario. “Le reti sono fondamentali – continua il prof. Conte - perché garantiscono equità di accesso ai farmaci e garanzia di ricevere le cure migliori indipendentemente dalla propria residenza. Purtroppo questi network sono stati realizzati solo in alcune realtà locali. Ad esempio la Rete Oncologica Veneta ha l’obiettivo di coordinare le numerose eccellenze presenti nella Regione”. Al prof. Conte è stato recentemente conferito il prestigioso Premio Stelle della Fenice nel mondo 2015 “per aver consentito, grazie all’integrazione ottimale tra ricerca preclinica e clinica e all’organizzazione della Rete Oncologica Veneta una rapida individuazione di pazienti con alterazioni genetiche responsabili del tumore ereditario della mammella”.

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