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26 gennaio 2015

Atletica leggera, un toccasana contro le malattie

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Getty Images

Correre tutte le settimane dai 30 ai 60 minuti riduce il rischio di diabete del 7%. Percentuali ancora più alte (52%) per chi corre oltre i 150 minuti. Sono i risultati di uno studio condotto dalla Harvard School of Public Health. “La corsa può essere paragonata a un farmaco”

Svolgere regolarmente attività fisica aerobica (come la corsa) riduce il rischio di ammalarsi di diabete. E’ quanto hanno scoperto i ricercatori della Harvard School of Public Health che hanno condotto uno studio insieme ai colleghi dell’Università della Danimarca. Gli scienziati  hanno seguito 32.000 uomini raccogliendo informazioni sul tempo speso ogni settimana tra lavori ai pesi ed esercizio fisico aerobico. I risultati? Correre tutte le settimane dai 30 e i 60 minuti, dai 60 ai 150 e oltre 150 minuti riduce il rischio di malattia rispettivamente del 7%, 31% e 52%.

“Atletica è salute” - Il diabete del mellito di tipo 2 può essere può essere provocato da diversi fattori tra cui la sedentarietà, un vizio che in Italia hanno il 46,5% delle donne e il 37,1%. Oltre 24 milioni di nostri connazionali non praticano nessun tipo di attività fisica o sportiva. Contro questa vera e propria “epidemia” è scesa in campo la Federazione Italiana di Atletica Leggera (FIDAL) con l’iniziativa “Atletica è salute”.
“La prevenzione delle malattie attraverso gli stili di vita salutari  - spiega il prof. Sergio Pecorelli, presidente di Healthy Foundation, dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e del Comitato scientifico del progetto - è obiettivo primario delle politiche dell’Unione Europea. In questo senso ‘Atletica è salute’ può offrire un contributo fondamentale. La corsa e, più in generale, il movimento fisico esercitano effetti preventivi e terapeutici che possono essere paragonati a un farmaco che, opportunamente somministrato, previene le malattie croniche da inattività”.

Aspettando Golden Gala - “Atletica è salute” vede coinvolte oltre a Healthy Foundation, CENSIS, CEIS dell’Università di Roma Tor Vergata, Società Italiana di Diabetologia (SID), ISS, ISTAT, Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) e la Società Italiana dell’Obesità (SIO) e tante altre fondazioni, associazioni ed enti. La scorsa settimana si è riunito per la prima volta il Comitato Scientifico del progetto che ha programmato le prossime iniziative tra cui un convegno in una sede istituzionale e un evento speciale il 4 giugno a Roma prima del Golden Gala, l’evento internazionale di atletica leggera che si svolge tutti gli anni presso lo Stadio Olimpico.

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