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26 gennaio 2015

Melanoma alla larga con quattro tazzine di caffé al giorno

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Getty Images

La notizia arriva da uno studio condotto su oltre 447mila persone negli Stati Uniti. Chi consuma questa quantità di caffé ha un rischio del 20% in meno di incorrere nel tumore della pelle. Ma attenti alle conseguenze su ulcera, pressione alta e insonnia

Bere quattro o più caffè al giorno diminuisce il rischio di melanoma, un tumore della pelle particolarmente aggressivo. E’ quanto ha scoperto il Dipartimento Cancer Epidemiology and Genetics del National Cancer Institute (USA) in uno studio condotto su oltre 447mile persone. Chi consuma più di quattro tazzine al giorno ha un rischio del 20% in meno di incorrere nella neoplasia. L’effetto protettivo però non funziona con il decaffeinato e gli scienziati americani ricordano che bere troppo caffè è sicuramente dannoso per chi soffre di ulcera, pressione alta o insonnia.

Una malattia pericolosa - Il melanoma è un cancro che ha origine nei melanociti le cellule dell’epidermide che producono e contengono un pigmento noto come melanina. La neoplasia costituisce il 4% dei tumori della pelle e un paziente su cinque sviluppa la forma aggressiva e avanzata della malattia. I principali fattori di rischio sono la presenza di numerosi nei benigni o atipici sulla cute, l’esposizione ai raggi UV artificiali e la particolare sensibilità al sole (capelli biondi, occhi e pelle chiari).

Nuove possibilità di cura - “Per sconfiggere il melanoma abbiamo a disposizione una nuova arma: l’immunoterapia - afferma il prof. Paolo Ascierto Presidente della Fondazione Melanoma -. Esistono nuovi farmaci che sono in grado di rinforzare le difese del nostro organismo contro cancro. Le sperimentazioni in corso stanno evidenziando l'enorme potenziale di questa strategia in molti altri tumori come polmone, rene, prostata o mesotelioma”.

Al bando le lampade - “Contro il melanoma si può giocare d’anticipo – sottolinea il prof. Pinto -. Recenti studi scientifici hanno dimostrato che l’esposizione alle lampade abbronzanti, se avviene in età inferiore ai 30 anni, comporta un aumento di rischio di melanoma del 75%. Per questo in Italia il Ministero della Salute ne ha vietato l’utilizzo ai minorenni”.

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