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02 febbraio 2015

Probiotici in gravidanza, più protezione contro le allergie

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Getty Images

Una ricerca internazionale ha dimostrato che il rischio di un neonato di sviluppare allergie diminuisce quando la madre assume probiotici da incinta, se li utilizza durante l’allattamento o se li da al piccolo nel primo anno di vita

La lotta alle allergie inizia prima della nascita. A dirlo è uno studio internazionale promosso dall’Organizzazione Mondiale dell’Allergia (WAO), pubblicato di recente sul World Allergy Organization Journal. La ricerca nasce dall’analisi incrociata di diversi studi condotti negli ultimi 15 anni e dimostra che l’assunzione di alcuni tipi di probiotici durante la gravidanza contribuisce ad abbassare il rischio di allergie per il neonato.

Alla nascita, il sistema immunitario del bambino è ancora da formare e deve rispondere a due grandi sfide: contrastare i batteri patogeni e tollerare i nuovi alimenti con cui il bebè verrà a contatto. Per gli scienziati, il rischio di un neonato di sviluppare allergie diminuisce in modo significativo quando la madre assume probiotici in gravidanza, se li utilizza durante l’allattamento o se li da al piccolo nel primo anno di vita.

Secondo la definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, i probiotici sono “microorganismi vivi che, somministrati in quantità adeguate, apportano benefici alla salute dell’ospite”. Ma non tutti i ceppi  probiotici si mostrano ugualmente efficaci in termine di prevenzione. In base agli studi effettuati,  l’assunzione, da parte delle mamme, di Lactobacillus Rhamnosus GG in associazione con altri probiotici di tipo LGG riduce del 50% l’incidenza di dermatiti ed eczemi atopici nei neonati ad alto rischio durante i primi due anni di vita. Nella maggior parte dei casi, gli effetti protettivi possono estendersi fino al compimento dei quattro anni di età del bambino. Meno netto, ma comunque evidente, il riscontro positivo in altre tre patologie: allergie alimentari, asma e riniti allergiche. Al contrario, l’assunzione di altri ceppi da soli o in combinazione, ma privi di LGG, si rivela meno efficace.

“È importante, quindi, che le mamme assumano i giusti probiotici a tutela della loro salute e di quella dei propri figli – spiega il prof. Paolo Scollo, Presidente della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) –  Il neonato acquisisce questi microorganismi dalla madre ed essi colonizzano l’intestino già dopo 48 ore dalla nascita. Non mancano, ovviamente i benefici per la mamma – prosegue Scollo - I batteri “amici” riescono ad aumentarne le difese immunitarie, passando anche dal retto alla vagina, con il risultato di riequilibrare la flora vaginale ed evitare o ridurre le infiammazioni.”

Per far conoscere in modo dettagliato alle donne i benefici di questi microrganismi, la SIGO ha deciso di pubblicare sul proprio sito internet la prima guida in Italia sul corretto utilizzo dei probiotici.

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