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04 febbraio 2015

La ricetta contro l’ipertensione? Più movimento e meno sale

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Getty Images

Il cloruro di sodio è un elemento indispensabile per l’organismo, ma un consumo eccessivo aumenta il rischio di sviluppare patologie. Meglio affidarsi ai diversi sostituti disponibili in commercio. Oppure, iniziare a insaporire con spezie ed erbe aromatiche

L’ipertensione arteriosa è la condizione in cui il cuore pompa sangue in circolo nell’organismo con una forza eccessiva, esercitando sulle pareti dei vasi sanguigni e sui tessuti degli organi una pressione superiore ai valori di riferimento. Può essere molto pericolosa, soprattutto se trascurata. In Italia colpisce in media il 33%  degli uomini e il 28% delle donne, di età compresa tra i 35 e i 75 anni. Difficilmente presenta sintomi all’inizio. Nelle forme con valori più alti si verificano con frequenza eventi come mal di testa, vertigini, ronzii alle orecchie, perdita di sangue dal naso. L’ipertensione costringe il cuore a uno sforzo superiore al normale, ma può provocare nel tempo danni irreversibili anche ad altri organi. Ad esempio, i reni possono ridurre la loro funzionalità, con conseguente perdita di proteine nelle urine. I disturbi a carico del cervello, invece, possono compromettere in modo drammatico alcune sue aree (scatenando un ictus); oppure possono comportare una lenta e graduale perdita di funzioni come la memoria, l’orientamento e l’attenzione.

Per tenere sotto controllo la pressione, è importante intervenire sullo stile di vita. Fondamentale è fare movimento (camminare, andare in bici o in palestra), controllare il peso con un’adeguata dieta ipocalorica e soprattutto diminuire il consumo di sale nei cibi.

“Il sale (ovvero il cloruro di sodio) è un elemento indispensabile per l’organismo, ma un consumo eccessivo aumenta il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari e renali” – spiega il prof. Enrico Agabiti Rosei, direttore del Dipartimento di Scienze Cliniche e Sperimentali dell’Università di Brescia – “Per limitarne l’uso esistono in commercio, da molti anni, prodotti iodati ma a basso contenuto di sodio. Per insaporire i cibi si possono anche usare spezie o erbe aromatiche. La dose massima raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità è, infatti, di soli 5 grammi (l’equivalente di un cucchiaino da tè).”

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