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09 febbraio 2015

Niente scuola con il raffreddore? Non è una scusa da bambini

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Getty Images

Fino a 6 anni il sistema immunitario non è del tutto maturo. Nel caso dei piccoli più predisposti ad ammalarsi meglio scegliere asili con pochi iscritti o decidere di tenerli un po’ di più a casa. I consigli degli esperti: lavare sempre le mani e il naso!

Un semplice raffreddore che diventa mal di gola seguito da tosse e poi febbre. E’ questo il “percorso” di molti piccoli italiani in queste settimane di freddo pungente e mal tempo. Molti genitori si lamentano sostenendo che da quando il proprio bimbo frequenta l’asilo nido si ammala spesso ed è costretto a rimanere a casa.

“Nella gran parte dei casi questo dipende dal fatto che il sistema immunitario dei bambini è “maturo” solo a sei anni. E quindi nel primo periodo della vita non riesce a difendere l’organismo - afferma il prof. Giuseppe Spriano Presidente Nazionale della Società italiana di otorinolaringologia e chirurgia cervico-facciale (SIOeChCF) - La scuola dell’infanzia è un’esperienza importante per ogni bimbo che impara così a socializzare e vivere insieme agli altri. Può però a volte presentare degli “effetti collaterali” soprattutto per le nostre vie respiratorie. E’ infatti un luogo in cui è facile contrarre virus o altri agenti patogeni. 8 infezioni su 10 sono di natura virale, quindi somministrare un antibiotico è del tutto inutile”.

“Nel primo anno di frequenza un bimbo può ammalarsi fino a 5-6 volte, talvolta anche di più. Quelli più predisposti, addirittura fino a 8-12 volte - aggiunge Spriano - In questi casi è preferibile non mandarlo più a scuola oppure scegliere (se possibile) un asilo con pochi bambini. Ma l’arma migliore rimane la prevenzione tramite due semplici ma efficaci regole. La prima è insegnare al piccolo a lavarsi accuratamente le mani più volte al giorno. La seconda  è quella di soffiarsi bene il naso per evitare l’accumulo di muco. Inoltre è importante mantenere la temperatura ambientale a 19-20°, tenere una buona percentuale di umidità e non coprire troppo il bimbo né da sveglio né mentre dorme. Se infine febbri, otiti o nasi che colano persistono per tutta la brutta stagione consigliamo una visita dall’otorino”. 

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